1922 – Stephen King

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1922Un racconto di Stephen King contenuto in Notte Buia, Niente Stelle. 1922 ha l’arduo compito di aprire questa raccolta piuttosto speciale. Devo dire che King riesce nell’intento di iniziare col botto, con questo racconto piuttosto lineare, dall’impostazione molto lovecraftiana e dall’alto tasso di orrore. Una ghost story estremamente particolare, dove i fantasmi prendono soprattutto forma di ricordi e rimorsi.

Un racconto in prima persona, sotto forma di confessione scritta. Una struttura che strizza un po’ l’occhio a Lovecraft, scelta che imprime nel lettore un senso di veridicità inquietante. L’agricoltore Wilfred racconta l’omicidio della moglie Arlette, avvenuta otto anni prima (nel 1922 appunto) con la complicità del figlio quattordicenne Henry, traviato dalle macchinazioni del padre. Una scelta estrema, quella di Wilfred, di cui l’uomo si pentirà amaramente. I fatti successivi alla morte di Arlette saranno la dimostrazione di come il male, non solo non paghi, ma finisca anche per trascinare chi lo compie verso la rovina.

Un racconto che si svolge sotto la costante ombra della moglie morta, che riapparirà poi nel corso delle vicende. Storie di fantasmi o di pazzia del protagonista? Un misto delle due, ma con uno sbilanciamento verso la seconda ipotesi. Paradossalmente, è proprio questa quasi totale mancanza di intrusione paranormale a rendere il racconto così inquietante. Wilfred non ha nessuna speranza di arrestare la propria caduta, diversamente da George Dawes di Uscita Per L’inferno e la sua fine , se possibile, è ancor più rovinosa. La citazione al romanzo di Richard Bachman non è casuale: Stephen King in questo 1922 si cala nella parte del suo alias, regalandoci un racconto molto più alla Bachman che alla King.

Il Nebraska, comunque molto cavalcato dall’autore con base nel Maine, è senza dubbio l’ambientazione perfetta per un racconto del genere. Impossibile non pensare a Mother Abigail de L’ombra Dello Scorpione, anch’essa residente ad Hemingford Home all’incirca nello stesso periodo. L’aria che si respira è la stessa, ma i risultati sulla personalità del protagonista sono decisamente diversi. Anche Ben Hanscom di IT farà la sua comparsa in zona qualche anno dopo, trasferitosi da Derry. Insomma, le connessioni presenti nell’universo creato da King si dimostrano ancora una volta forti ed aiutano a dare un sapore diverso alla lettura. Hemingford Home non è un centro di catalizzazione del male, come possono esserlo Derry o l’Overlook Hotel, ma 1922 (così come anche il racconto I Figli Del Grano) contribuisce a creare un alone spettrale ed angosciante attorno a questa città, luogo di una continua lotta tra il bene ed il male che vede coinvolti anche personaggi come Randall Flagg e Mother Abigail.

Un bel racconto per aprire questa mini-raccolta estremamente interessante!

Notte Buia, Niente Stelle:

  1. 1922
  2. Maxicamionista
  3. La Giusta Estensione
  4. Un Bel Matrimonio

 

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