Antisocial

Antisocial 3.00/5 (60.00%) 1 vote

antisocial-movie-posterUltimamente ho notato che molte volte, per quel che riguarda i film horror, si può assistere a due estremizzazioni nella stesura delle trame. C’è chi preferisce ricorrere all’usato sicuro, ed ecco spuntare come funghi decine e decine di remake (Carrie o La Casa per dirne un paio) che si trascinano dietro inevitabilmente il peso delle discussioni che ben conosciamo. In totale opposizione c’è chi cerca di stendere trame totalmente nuove, originali e sorprendenti. Scelta che approvo, ma che può risultare parecchio rischiosa. Basta un niente per forzare la mano e trasformare qualcosa di originale in qualcosa di assurdo. Più o meno è quello che capita con questo Antisocial, film canadese del 2013, che riscrive (o almeno ci prova)il concetto di apocalisse. Un altro noiosissimo zombie-movie di serie b? Niente affatto. Gli infetti sono più simili a quelli veloci e violenti di 28 Giorni Dopo e se ne stanno sullo sfondo, come costante minaccia ai danni dei protagonisti. Quello che sta al centro di questa pellicola è la dipendenza assoluta delle persone verso i social network e la vita virtuale. Dipendenza che si trasforma in epidemia ed arriva a causare la fine del mondo civilizzato. Un attimo, com’è possibile? Ecco tornare il discorso legato all’originalità che facevo prima… ma andiamo per ordine e vediamo a grandi linee qual’è la trama che ci viene proposta in questi 90 minuti scarsi di pellicola, diretta dal semi-sconosciuto Cody Calahan.

In un futuro non troppo lontano, la stragrande maggioranza delle relazioni interpresonali avviene tramite i social network. Un gruppo di 5 amici si ritrova a festeggiare il capodanno nella casa di uno di loro, passandolo tra post e tag, come altre milioni di persone. Tra essi c’è Sam, che nonostante il nome maschile è una ragazza molto carina (Michelle Mylett), recentemente separata da fidanzato e social network. Poi c’è il padrone di casa, Mark, interpretato da Cody Ray Thompson (sincermente, di questi attori non ne conosco nemmeno mezzo). Non possono mancare l’idiota (Adam Christie, alias Jed), la gnocca (Ana Alic) ed il palestrato. La notte va avanti in maniera piuttosto tranquilla, fino a quando cominciano ad arrivare strane notizie dal mondo esterno. Un’epidemia rende le persone violente ed aggressive. Gli omicidi si moltiplicano, gli infetti aumentano esponenzialmente. I nostri 5 amici assisteranno alla fine del mondo direttamente dalla loro location, tramite chat e social network.

Fin qui niente di nuovo. Trama un po’ a metà tra un teen movie ed una storia di apocalisse zombie. Quello che rende Antisocial particolare è però la modalità di contagio: tramite social network. Infatti sarebbe tutta colpa dell’equivalente fittizio di Facebook. Un aggiornamento mal riuscito manda in pappa il cervello degli utenti, creando un tumore al cervello istantaneo che si espande causando violenza e morte. Molto rischioso, quasi ridicolo, tanto da mettere in secondo piano la morale e l’aspetto critico del film.antisocial-movie-webcamCosa non mi è piaciuto? La trama è fin troppo fantasiosa dove dovrebbe essere più convenzionale e troppo prevedibile dove dovrebbe essere più fantasiosa. In più i momenti di relax all’interno dei 90 minuti sono fin troppi, ed il pericolo noia è sempre dietro l’angolo. Aggiungiamoci anche i dialoghi il più delle volte banali e noiosi.

Cosa mi è piaciuto? Lo spettatore più coriaceo verrà premiato con un finale epico. Lasciando da parte la trama il film è fatto davvero bene, anche considerando il budget probabilmente ristretto. Certe scene sono una bomba, certe trovate idem. Tra tutte sceglierei quella delle luci di natale e quella del trapano… senza dimenticare la sequenza finale davvero ben fatta. Pure la colonna sonora mi è piaciuta. Diciamo quindi che si tratta di un film che, a parte quelle quatto o cinque occasioni di rischio-sonno, si lascia vedere e che può divertire gli appassionati del genere. Peccato per qualche trovata veramente improponibile…Antisocial-end-scene

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