La Biblioteca Dei Morti – Glenn Cooper

La Biblioteca Dei Morti – Glenn Cooper 4.00/5 (80.00%) 1 vote

cooper biblioteca mortiTra poche settimane uscirà in Italia il nuovo romanzo di Glenn Cooper, Dannati, quale occasione migliore per riprendere in mano i lavori precedenti di uno degli scrittori di thriller americani di maggior successo nel nostro paese? Un personaggio molto amato in Italia e con uno stile che, tra l’altro, ben si adatta alle letture estive. Leggere un romanzo di Glenn Cooper è un piacere per scorrevolezza e per quel miscuglio di generi che personalmente gradisco molto.

La Biblioteca Dei Morti è il primo romanzo (uscito nel 2009) di una trilogia che vede come protagonisti Will Piper, profiler dell’FBI in parabola discendente, ed i misteri legati ad una leggendaria Biblioteca, conservata nell’Area 51 e coperta dal massimo segreto. Doomsday è un serial killer che imperversa da qualche tempo nella città di New York, famoso per anticipare la morte delle vittime tramite una cartolina sulla quale è disegnata una piccola bara. Will Piper è chiamato controvoglia a dare una scossa ad una carriera sul viale del tramonto, dando la caccia a questo pericoloso individuo. L’indagine però si rivelerà terribilmente complessa. Il modus operandi di Doomsday non segue alcun filo logico, le vittime appaiono scelte a caso ed in alcuni casi l’omicidio non si presenta nemmeno in maniera così evidente come ci si potrebbe aspettare. Ad aiutare Will nell’indagine ecco Nancy, giovane agente rampante, non proprio in sintonia, almeno inizialmente, col suo collega.

Nel frattempo Glenn Cooper ci permette di seguire le vicende di Mark, super-nerd dalla vita tanto triste quanto misteriosa, impiegato presso l’Area 51. Come se non bastasse ecco le altrettanto misteriose vicende legate ad un antichissimo monastero inglese. Chi è veramente Doomsday? Come giustificare crimini così diversi ed apparentemente senza senso? Qual’è il legame tra il serial killer ed il mistero celato nelle profondità di un bunker del Nevada? Come incastrare nella storia l’abbazia di Vectis ed i suoi monaci?

Domande non così difficili a dire la verità. Il lettore probabilmente riuscirà a mettere insieme tutti i pezzi prima della metà del libro. Cooper è però abile nel conservare qualche carta da giocare, lasciando così inalterata la voglia del suo pubblico di arrivare alla fine del romanzo. Un mix di generi (legati al thriller) veramente interessante per un autore capace di riunire in un solo libro l’esoterismo di Dan Brown, il poliziesco alla Michael Connelly e certe caratteristiche del romanzo noir, riscontrabili soprattutto nella figura di Will Piper. Il protagonista si presenta per lunghi tratti come l’antieroe per eccellenza, salvo poi trasformarsi in uno di quei duri dalle mille risorse tipici dei romanzi hard-boiled americani. Cooper è un autore che può attrarre più generazioni di lettori, mantenendo comunque un certo livello minimo di violenza e scene esplicite, rendendo il libro particolarmente adatto per una lettura non eccessivamente leggera, ma nemmeno troppo complicata. Insomma, un romanzo che consiglierei sicuramente in questi mesi estivi!

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