Blackout – Marc Elsberg

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Ci sono un italiano, un francese, una svedese, un’americana  e un tedesco. Non è l’inizio di una barzelletta, ma sono i personaggi principali di Blackout, tecno-thriller di ambientazione europea firmato dal tedesco Marc Elsberg, o il nuovo Frank Schatzing, come è presentato in sovracopertina.blackout_marc_elsberg

Autore: Marc Elsberg

Anno: 2013

Lingua Originale: Tedesco

Genere: Tecno Thriller

L’idea è originale e davvero ben pensata: cosa succederebbe se nella nostra civiltà altamente tecnologicizzata andasse via la corrente elettrica per un lungo periodo di tempo? La rete elettrica dei singoli stati è interconnessa con quella di tutti gli altri paesi europei, costantemente la rete italiana scambia potenza con quelle limitrofe e queste lo fanno a loro volta con gli altri vicini. Un sistema di proporzioni ciclopiche, che ogni giorno fa fronte alle necessità di centinaia di milioni di persone.

Cosa succederebbe se qualcuno, ipotizziamo un attentatore o uno stato nemico, spegnesse tutto agendo per via informatica sui programmi che controllano questi scambi e la produzione di energia nelle centrali? Quali sarebbero le conseguenze di un collasso quasi totale della rete?

Se ci pensate la maggior parte delle nostre attività quotidiane sono in qualche modo legate all’energia elettrica: dal cucinare, al fare benzina, al riscaldare la nostra casa, all’informazione. Un distacco totale dell’energia per un periodo consistente porterebbe a scenari apocalittici.

Proprio di questa situazione ci narra abilmente Marc Elsberg. Un imprecisato gruppo di hacker ha attaccato in maniera ingegnosissima la rete europea, provocandone il collasso nel giro di una giornata. Quello che inizialmente sembrava essere un semplice blackout si rivela un incubo. Solo pochi fortunati riescono (in pieno inverno) a riscaldare le proprie case o usare i mezzi di comunicazione, grazie a generatori diesel (che però non possono durare in eterno). Gli ospedali sono al collasso, i contanti in rapida diminuzione, il mercato nero abbonda, ma soprattutto le numerosi centrali nucleari del centro europa non riescono più a raffreddare i loro reattori, rischiando in più di un caso il disastro nucleare.

In questo scenario toccherà all’ispettore dell’europol Francois Bollard, all’hacker Piero Manzano e alla giornalista della CNN Shannon far luce sull’accaduto e tentare di fermare questi attentatori. Il lavoro non sarà per niente facile, sia per l’abilità di questi ultimi, sia per i continui sospetti dell’investigatore francese verso l’hacker e la giornalista.

Blackout però non si concentra solo sul punto di vista di questi 3 personaggi. Il libro è abilmente organizzato in gossi capitoli, ognuno dei quali dura 24 ore. Si parte dal giorno zero, quello di inizio blackout a Milano, per proseguire con gli altri giorni, in cui assisteremo ad una rapida escalation delle violenze e delle problematiche create dal blackout.

Ogni giornata è a sua volta suddivisa in piccoli estratti di qualche pagine che spostano rapidamente il pov dall’Italia all’Austria, dalla Germania alla Francia passando per Belgio ed Olanda, arrivando a toccare nell’arco della narrazione tutta l’europa e non solo. Questa suddivisione è apprezzabile perchè in primo luogo da possibilità al lettore di condurre sessioni di lettura rapide senza perdere il filo, inoltre il ritmo rimane sempre piuttosto alto e non ci si annoia quasi mai. Di primaria importanza il fatto che questi continui cambi di pov ci portano ad avere un resoconto dettagliato dei fatti, arrivando a toccare un numero elevatissimo di personaggi con le loro relative esperienze. Spaziamo quindi dalle indagini degli investigatori alle difficoltà dei profughi che cercano di sopravvivere dopo giorni senza acqua e cibo.

Forse la presenza di troppi pov rende faticosa la memorizzazione dei personaggi, soprattutto nella prima parte del libro, ma tuttosommato l’autore riesce a tenere saldamente le redini e a guidarci verso il finale.

Molto apprezzabili le conoscenze e le ricerche fatte da Elsberg riguardo i tantissimi argomenti toccati nell’arco della narrazione, in particolar modo sono molto dettagliate le descrizioni sulla distribuzione e la generazione di energia elettrica nella rete europea. Io sono riuscito a cogliere appieno queste spiegazioni, avendo studiato molto l’argomento, mentre ero sicuramente più in difficoltà quando si parlava di codici informatici e tattiche degli hacker. L’autore resce però a rendere bene l’essenziale e far comprendere i fatti anche a chi dell’argomento non sa niente. Insomma, non bisogna essere degli esperti per leggere questo libro.

Un autore che non conoscevo, ma che sicuramente mi ha ben impressionato grazie alla sua visione chiara e dettagliata degli eventi, al grande senso pratico e alle storie dei suoi personaggi che continuano a intrecciarsi in puro stile follettiano. In futuro vorrei provare a leggere le sue opere precedenti, attualmente difficili da trovare fuori dalla Germania.

Un buon libro, non proprio adatto da leggere sotto l’ombrellone, ma comunque molto molto apprezzabile!

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