Bloodman – Robert Pobi

Bloodman – Robert Pobi 4.50/5 (90.00%) 2 votes

bloodman-coverScoprire casualmente un grande romanzo è sempre una soddisfazione ed il fatto di essere uno dei (credo) pochi lettori italiani ad aver incrociato la sua strada con Robert Pobi mi fa sentire un po’ come un esploratore, pronto a consigliare questa esperienza a chiunque ami il genere dello psico thriller più estremo. Questo Bloodman (2013) di Robert Pobi, autore americano piuttosto particolare (un personaggio con la P maiuscola, tra i cui hobby figura la caccia allo squalo bianco, pratica della quale onestamente diffido anche della semplice esistenza), mi ha attratto grazie al titolo ed alla copertina italiana piuttosto macabra (preferita alle più astratte copertine americane, scelta corretta), capace di contestualizzare immediatamente le pagine che la seguono.

Jake Cole, tatuatissimo ed inquietante agente speciale dell’FBI, fa ritorno a Long Island dopo una fuga durata venticinque anni. Sono le condizioni del padre a spingerlo verso questa scelta: Jacob Coleridge è uno dei più grandi esponenti dell’arte moderna americana, ma la sua vita è stata sconvolta dagli alcolici e dall’alzheimer, culminando in un inspiegabile tentativo di darsi fuoco alle mani. Su Long Island incombe il più grande uragano della storia recente, Dylan (omaggio alla celebre canzone Hurricane di Bob Dylan?), ma la furia di Dio non è certo l’unica calamità ad abbattersi sulla famosa meta di villeggiatura di ricchi newyorkesi (tra l’altro già incontrata in questo blog con Il Grande Gatsby ed Il Traghettatore di William Peter Blatty). Desta altrettanta impressione la comparsa di un terribile serial killer senza scrupoli, le cui vittime vengono ritrovate scuoiate. La polizia locale chiederà dunque aiuto a Jake per risolvere il caso in una serratissima corsa contro il tempo cche culminerà con la resa dei conti in una città totalmente devastata dall’uragano.

La trama da sola però, pur presentandosi già estremamente audace, non basta per spiegare la genialità di questo romanzo, per il quale Robert Pobi ha concepito un intreccio di trame e di orrori davvero eccezionale. L’autore ha un modo di scrivere parechhio diretto, con una stesura della storia apparentemente non lineare in certi punti, ma capace di portarci a ritmo sempre più serrato verso lo sbalorditivo finale. Capita molto spesso che, leggendo un thriller, il lettore riesca ad arrivare a ricomporre tutti i pezzi del puzzle prima della fine. Questo non accade in Bloodman. La lista dei sospettati è ampia, ma il lettore rimarrà sempre col dubbio tra la scelta più logica, quella più fantasiosa e quella più inpensabile. Pobi lascia spesso dei capitoli a metà, con l’intento di complicare la vita ai suoi lettori, che possono però rassegnarsi: il finale sconvolgerà totalmente tutto il modo in cui vi siete posti rispetto alle vicende raccontate nel romanzo.

bloodmanUn thriller molto psicologico, nonostante non disdegni un po’ di azione e le calamità naturali da disaster movie, che per la qualità descritta precedentemente e per l’assenza di scrupoli da parte dell’autore, ricorda molto un maestro del genere come Sebastian Fitzek. Una storia che, come per quelle dell’autore tedesco, si presenta indecifrabile fino al tanto atteso colpo di scena e la cui assenza di lieto fine è chiara lungo tutto l’arco della narrazione. Atmosfere cupe ed omicidi efferati, fino ad un finale che raggiunge quasi i livelli di genialità di Shutter Island. Unico appunto: Pobi inserisce fin troppa carne al fuoco, soprattutto sulle spalle del personaggio principale. Jake Cole ha una memoria fotografica, è una persona dalla mente a tenuta stagna, è il miglior detective specializzato in serial killer, è pieno di tautaggi, ha un peacemaker, ha un turbolento passato di alcolismo e droga ed altri misteri, ha la passione per il sadomaso, ecc… Il rischio è quello di caricare troppo il personaggio, allontanandosi troppo dal profilo basso ed avvicinandosi pericolosamente a quello dei supereroi.

Robert Pobi sembra innamorato del suo protagonista, ma la trama spietata mette a dura a prova questo amore… riuscirà Jake a salvare Long Island, se stesso e la sua famiglia?

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