Dannati – Glenn Cooper

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dannati-glenn-cooper-coverQualcuno lo chiama Oltre, per i più coraggiosi è semplicemente l’Inferno. Non un posto immaginario, ma qualcosa di tangibile. Un luogo dove tutte le persone più malvagie della storia continuano a vivere per l’eternità, arrancando per millenni nel pantano di un mondo estremamente difficile, dove non esistono regole e dove non esiste la morte, ma uno spauracchio ben più potente: la sofferenza eterna. Un Glenn Cooper totalmente originale ed inedito ci presenta Dannati, un libro che da inizio ad un nuovo progetto e che lascerà spiazzati molti seguaci storici dello scrittore americano. La componente sovrannaturale, sempre cara all’autore, è ben presente, ma questo Dannati sconfina abbondantemente nel fantasy imbottito d’azione.

Il progetto ha un potenziale pressochè infinito, ma è rischioso e se preso in modo sbagliato potrebbe facilmente risultare banale: Glenn Cooper decide di riscrivere l’Inferno dantesco, gettandosi in una nuova e sorprendente storia. John Camp, cazzutissimo ex Berretto Verde, è il responsabile della sicurezza di una struttura inglese che si propone di ricalcare il CERN di Ginevra. Emily è una fisica delle particelle ed è la sua amante. Durante un esperimento fin troppo avventato le collissioni tra gli atomi vengono portate ad un limite mai raggiunto: 30 TeV (nelle battute iniziali del romanzo è presente una spiegazione dozzinale che annoierà i più, ma che potrebbe essere interessante approfondire). Il risultato sarà inaspettato: la dottoressa Emily verrà trasportata in un’altra dimensione ed al suo posto comparirà uno sconosciuto estremamente pericoloso.

Che fine ha fatto Emily? Toccherà a John scoprirlo, sottoponendosi a cavia per un secondo identico esperimento che lo spedirà nella dimensione misteriosa con lo scopo di portare in salvo l’amata. La missione si rivelerà titanica. L’altra dimensione è in realtà l’Inferno, un luogo che ricalca fedelmente la geografia della terra e nella quale sono confinati tutti i malvagi della storia. All’Inferno non si può morire, ma l’alternativa è assolutamente peggiore. John si troverà di fronte un mondo dall’ordinamento medioevale, nel quale conta solo la legge del più forte, le rare donne sono viste come un trofeo e personaggi storici di elevata importanza sulla Terra cercano di ritagliarsi un posto privilegiato anche dopo la morte. Eco dunque una Britannia governata da Enrico VIII, Himmler cancellerie di Allemania sotto il regno dello spietato Barbarossa, Robespierre che ha preso il posto dei monarchi deposti in vita, ma aspetattevi qualche sorpresa qua e la… Intrighi di corte, guerre e personaggi dall’indiscusso potenziale: non è sbagliato definire Dannati come un Game Of Thrones in versione dantesca (come fatto dallo stesso autore).

In questo scenario caotico John dovrà seguire le tracce di Emily, cercando di salvarla obbligatoriamente entro un limite di tempo prestabilito, mentre sulla terra i suoi compagni dovranno fare i conti con due personaggi assai diversi spediti nella dimensione sbagliata. Niente però filerà per il verso giusto ed i protagonisti saranno sballotati qua e la per l’europa, cercando di difendersi da traditori, briganti, cannibali e signori troppo violenti.

Copper dimostra ancora una volta di avere una grandissima fantasia, unita al coraggio di saper mettere su carta idee anche bizzarre, ma sicuramente apprezzabili. Questi originalità e coraggio sono senza dubbio i punti di forza del romanzo, insieme alla solita scorrevolezza della scrittura che caratterizza sempre i libri dell’autore americano. Leggere Cooper è sempre un piacere, ma questa volta le scelte potrebbero risultare troppo azzardate. La trama in sè è una figata: chi mai non ha pensato ad un logo simile a questo Oltre? Il rischio evidente però è quello di trasformare l’idea in qualcosa di banale, che rimanga sullo stesso piano della saga del supercyborg in Dragonball GT (vi ricordate Goten e Trunks alle prese con i nazisti?). Il flusso degli eventi scorre in certi tratti fin troppo simile a quello di un videogame e la storia sembra fin troppo infarcita di personaggi: a mio parere non sarebbe stato dannoso avere una versione ridotta (in incontri e luoghi, ma altrettanto ricca di eventi) delle peripezie dei nostri due protagonisti. Questo continuo sballonzolamento per l’Inferno mantiene il ritmo alto, ma dopo un certo punto appare fin troppo orchestrato e predeterminato.

Questione personaggio principale: John Camp è un ganzo dalla battuta facile e dalla passione per le belle donne. Un misto tra il primo Will Piper (La Biblioteca Dei Morti) ed il Joe Pike di Robert Crais. Un personaggio a cui è facile affezionarsi, ma che per molti tratti appare un po’ piatto ed andrebbe maggiormente rimpolpato. Spesso ho parlato di protagonisti eccessivamente caricati di particolarità, ma qui per certi versi siamo all’opposto. Cooper cerca a questo proposito di inserire qualche flashback della sua vita precedente, passata a combattere i talebani, ma lo fa a sprazzi ed in modo abbastanza confusionario. Urge un intervento all’interno del seguito, del quale non si conoscono ancora titolo e data d’uscita.

Nonostante qualche perplessità Dannati rimane un bel romanzo, capace di prendere immediatamente il lettore e di trascinarlo in un’avventura scoppiettante e divertente, in grado di stuzzicare l’immaginazione di ognuno.

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