Dopo – Koethi Zan

Dopo – Koethi Zan 3.33/5 (66.67%) 3 votes

Titolo originale: The Never List

koethi-zan-dopo-the-never-listC’è da dire una cosa, quando Longanesi decide di spingere su uno dei suoi titoli lo fa spesso bene ed a ragion veduta, ponderando benissimo i tempi d’uscita, proponendo copertine di un certo effetto e mettendo l’accento su nuovi autori capaci, per la loro storia personale (vedi Carsten Stroud) o per i temi trattati, di attrarre le attenzioni del grande pubblico. Veri e propri maestri del marketing. Così ecco, con l’avvento del 2014, comparire in forze nelle nostre librerie questo Dopo, romanzo d’esordio di Koethi Zan, autrice originaria dell’Alabama. Romanzo uscito a luglio 2013 in patria e già esportato in Germania ed Inghilterra con grande successo di pubblico e critica, con già una serie tv della CBS in programma per il 2014. Impossibile, per un amante del thriller, non essere curioso per così tanta pubblicità. Così accantono la mia lista “libri che vorrei leggere” (che tra l’altro non esiste) per un attimo e faccio diventare questo Dopo il mio primo libro del 2014.

Psicothriller scritto da una donna e che parla essenzialmente di donne, partendo dal tema, particolarmente d’attualità (vedi caso Cleveland, tanto per citarne uno… la stessa Zan ha ammesso di aver preso ispirazione da fatti di cronaca di questo tipo, come quello famosissimo di Fritzl in Austria ed altri orrori simili), di un pervertito che rapite delle ragazze le rinchiude per anni in uno scantinato, sottoponendole ad ogni tipo di violenza fisica e psicologica. Come il titolo italiano vuole suggerire, Koethi Zan non vuole puntare sulla facile cronaca di quei terribili giorni, ma vuole raccontare ciò che succede dopo, ponendo l’accento sulle cicatrice che un incubo del genere è in grado di lasciare sulla pelle di chi l’ha vissuto. Un libro molto emotivo, che antepone la storia drammatica delle protagoniste agli elementi tipicamente thriller, pur presenti in maniera decisa e sorprendente.

La storia è raccontata in prima persona da Sarah, una delle tre vittime sopravvissute alle torture di Jack. Questi è un docente di psicologia presso la sperduta università dell’Oregon, abile ricercatore e uomo affascinante, che esercita un’attrazione quasi magnetica nei confronti di ogni suo studente. Segretamente l’uomo coltiva una profonda perversione e fascino per il fetish, che in pubblico maschera come “interesse di ricerca”. L’uomo tiene rinchiuse nella sua cantina due donne (Tracy e Chatrine), alle quali sottopone ogni tipo di tortura fisica e psicologica. Presto aggiungerà alle due Sarah e la sua amica Jennifer, due ragazze psicologicamente instabili e con un numero incredibile di fobie e paranoie, che passano la loro vita elencando i pericoli a cui potrebbero andare incontro, in una cosidetta “Lista dei mai” (da qui il titolo originario, The Never List). Questo non serve a tenerle al sicuro dal destino e da Jack, che le rapisce fingendosi taxista. Sarah seguirà il destino di Tracy e Chatrine, diventando la schiava del maniaco. Jennifer subirà un destino ancora peggiore, a causa della sua incredibile fragilità, e verrà rinchiusa giorno e notte in una cassa in cantina. Ho parlato di tre sopravvissute, infatti Jennifer verrà uccisa dopo qualche tempo di prigionia. Dopo tre anni e spicci Sarah riuscirà a liberarsi e Jack verrà finalmente arrestato, ma siamo soltanto all’inizio.

neverlist-koethi-zanQuesta parte delle vicende viene raccontata attraverso frequenti capitoli flashback, che Koethi Zan inserisce abilmente all’interno del corpo principale della trama. Questo è ambientato dieci anni dopo i fatti che vi ho raccontato. Sarah è ancora sconvolta e non riesce a perdonarsi per il destino di Jennifer, della quale non è mai stato rinvenuto il corpo.  La notizia che il detective dell’FBI Jim porta alla donna è sconvolgente: il suo carceriere rischia di uscire per buona condotta dopo appena dieci anni di prigione. La nostra protagonista si getterà con fatica le sue paure alle spalle e tornerà nell’Oregon, per scovare il corpo dell’amica Jennifer ed avere sufficenti prove per tenere Jack in carcere, aumentando la sua pena.

Sarà subito chiaro che Sarah da sola non può riuscire nell’impresa. Per questo dovrà riallacciare i rapporti con Tracy e Chatrine, deteriorati da anni di convivenza forzata e da una rocambolesca fuga (di cui sappiamo ben poco). Sarà l’inizio di un’indagine sorprendentemente pericolosa, che porterà alla luce nuove sfumature sulle attività di Jack. Un viaggio che rappresenterà anche un percorso di rinascita per Sarah, capace finalmente di uscire dalle sue paranoie per ricominciare, in qualche modo, a vivere.

“Questo libro ti lancia una sfida, saprai raccoglierla?” Questa la vistosa scritta che capeggia in copertina. Ecco quindi che ci riagganciamo al discorso del saper vendere bene i propri prodotti. La storia scorre bene e velocemente (un libro di poco meno di 400 pagine, che si legge in 3/4 giorni), tanto che si arriva al finale quasi senza accorgersene. Ed è qui che entra in ballo questa famosa sfida. La narrazione viene interrotta a ridosso del finale e l’editore ci invita (cosa che onestamente mi ha colto di sorpresa, perchè trovo molto innovativa) a fermarci con la lettura per riflettere sulle vicende e formulare le nostre teorie su quello che succederà nelle ultime pagine. Io l’ho preso in parola e ho posato il libro, riflettendo per un’oretta su tutto quello fin ora letto… e devo dire di averci azzeccato per una buona parte!

Cosa succede in questo finale? Leggete il libro! L’editore ci propone un giuramento al silenzio assoluto in proposito ;)

Devo dire che però non è così difficile… esiste un elemento che non quadra per tutta la narrazione e che si rivelerà fin troppo evidente nell’ultima parte. Ciò non toglie che questo sia un libro abbastanza sorprendente. Scritto in maniera elegante e ben elaborato. Coraggioso nel parlare in questo modo dell’argomento, che ci dona un bel ritratto sulla risolutezza e sulla determinazione delle donne. Un bello schiaffo alla mercificazione e, perchè no, ai media (stile Barbara D’Urso) che speculano su queste storie, occupandosi di ogni angolo della personalità dell’orco e dimenticandosi di quanto le vittime abbiano sofferto e di quanto sia difficile ricominciare a vivere dopo un’esperienza del genere. Ebbrava la nostra Koethi.

Serie tv: la CBS ha annunciato la realizzazione di una serie ispirata alle vicende del romanzo, prevista per il 2014. Vicende chiaramente molto cinematografiche, ma che avrei visto molto meglio adattate sul grande schermo in un semplice film. Il libro non è enorme ed il proseguo della trama è molto lineare (flashback a parte). Non credo dunque che il materiale disponibile basti per riempire molti episodi. Allora i casi sono tre: una miniserie, l’aggiunta di elementi per mettere altra carne sul fuoco, oppure, perchè no, la speranza che The Never List abbia un seguito…

About recenslibri