Duel E Altri Racconti – Richard Matheson (seconda parte)

Duel E Altri Racconti – Richard Matheson (seconda parte) 3.00/5 (60.00%) 1 vote

richard_matheson_duel_e_altri_raccontiContinua la lettura di questa raccolta di racconti di Richard Matheson, per la maggior parti scritti all’inizio degli anni ’50 e di genere fantascientifico. Eccone altri sei, caratterizzati dalla solita originalità e da un incupimento delle atmosfere.

C… (titolo originale F…)

Pubblicato nell’aprile del 1952 su Thrilling Wonder Stories, abbiamo a che fare con un altro dottor Wade (omonimo già incontrato, vedi la prima parte di questo articolo) e con altri viaggi nel tempo. Racconto molto ambiguo, con il titolo che gioca molto sulla lettera iniziale e sul lasciato intendere di molte frasi. Un viaggiatore del tempo si presenta improvvisamente nel futuro, con un carico di… oggetti osceni! Caos tra la folla: vigili imbarazzati, autorità indignate, donne che urlano e che svengono. Il dottor Wade ne rimane sorpreso… tanta indignazione per un carico così normale? Nessun paradosso temporale questa volta, solo un’altra visione troppo poco ottimistica del futuro!

Sempre vicina a te

Titolo originale: Lover When You’re Near Me

Un mese dopo, maggio 1952, su Galaxy. Inquietante racconto fantascientifico, con protagonista uno stalker molto particolare… In un’epoca imprecisata l’uomo si è espanso ben oltre il raggio della sua atmosfera, iniziando una nuova era di colonialismo e commercio verso altri pianeti abitati nella galassia. In questi satelliti operano degli addetti, il cui compito è quello di controllare la produzione e lo smistamento di risorse per un lungo periodo di tempo. Questo periodo viene accorciato a sei mesi solo su un particolare pianeta, abitato da esseri stupidi e molto servizievoli. Il nostro protagonista inizia la sua permanenza in questa colonia chiedendosi il perchè della terribile fama, essendo il luogo molto ospitale ed il compito all’apparenza piuttosto facile. Il problema però sarà lampante dopo pochi giorni… la sua padrona di casa! Un’aliena orribile ed innamorata alla follia dei suoi ospiti. Capace di comunicare telepaticamente, di passare attraverso le pareti e di rendere la vita del nostro protagonista un inferno, al punto di minacciare seriamente la sua sanità mentale. Beh… ma se si tratta solo di sei mesi…

Se solo fossero finiti i sei mesi. Era quello il problema. Il tempo non passava abbastanza velocemente. E il tempo era come lei: non ci si poteva ragionare, nè lo si poteva intimidire.

Appartamento A Basso Canone

Titolo Originale: Shipshape Home

Pubblicato su Galaxy nel 1952, altra storia di fantascienza, questa volta ambientata in un’epoca probabilmente non così distante della nostra. Settima strada est, un condominio svende appartamenti già arredati a prezzi stracciati. Uno scrittore e sua moglie approfittano dell’offerta, mentre gli altri locali vanno letteralmente a ruba. Ma cosa nasconde questo condominio? Perchè questi prezzi così folli? Un inquietante portiere che sembra nascondere qualcosa, una porta ben celata in cantina, il buonsenso di un marito che metterà nei guai sia lui che la moglie, ed una morale: c’è sempre una fregatura dietro i prezzi molto bassi! Cosa ho apprezzato? Sicuramente la capacità di partire con un genere molto vicino al thriller per finire con fantascienza vera e propria… Richard Matheson sempre garanzia di grande originalità!

Cuori Solitari

Titolo Originale: SRL Ad

Aprile 1952, Fantasy & Science Fiction. Questo è quasi più curioso di Nato Di Uomo E Di DonnaUna serie di lettere, una corrispondenza interplanetaria tra un normale studente universitario e una venusiana… in cerca di un compagno con il quale sfornare circa 200 figli! Difficile stare dietro alla risposta effettuata col google traslate di Venere… ma l’amore sta per sbocciare, tra i timori del nostro terrestre. Che aspetto avrà questa venusiana tutto pepe?

L’astronave Della Morte

Titolo Originale: Death Ship

Marzo 1953, altra storia riguardante il colonialismo umano nello spazio. Un’astronave sta esplorando una serie di pianeti, quand’ecco che qualcosa attrae la loro attenzione: una navicella spaziale di dubbia provenienza schiantata al suolo. Potrebbe essere il primo contatto con un’altra forma di vita evoluta, dopo anni di ricerche. I tre astronuati vanno in esplorazione nel relitto completamente devastato dallo schianto e quello troveranno qualcosa di totalmente inaspettato. Tre cadaveri, i loro. Com’è possibile? Distorsioni spazio temporali? Una visione provocata da una qualche razza aliena? O qualcosa di ancor più shoccante? Uno dei racconti di Matheson più belli. La solita fantasia e abilità nell’inserire una buona dose di suspance in un racconto fantascientifico. Mi ha ricordato quei film stile Moon (guardatevelo), dove niente è come sembra e lo sconforto cresce col passare dei minuti…

L’ultimo Giorno

Un altro modo di raccontare qualcosa che ha sempre mandato in fribbillazione registi e scrittori apapssionati di fantascienza apocalittica: l’ultimo giorno della razza umana. Matheson lo racconta a modo suo, creando un’atmosfera a mio parere perfetta: malinconica e violenta, la fine del mondo presentata in maniera nudae cruda. L’ultimo giorno della terra coincide con orgie, violenza e suicidi di massa. Il sole sta precipitando sul nostro pianeta, o forse il contrario… ecco il nostro protagonista (ateo convinto) impegnato nel fare le ultime cose e nel dire addio in modo dignitoso ad un mondo totalmente impazzito. Uno scenario che mi ha molto ricordato Segnali Dal Futuro, con Nicholas Cage, tanto per dirne uno!

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