Il Ladro Di Anime – Sebastian Fitzek

Il Ladro Di Anime – Sebastian Fitzek 4.50/5 (90.00%) 2 votes

fitzek-ladro-di-animeQuando c’è di mezzo Sebastian Fitzek c’è da aspettarsi di tutto. Garanzia di suspance, paura, e di continui capovolgimenti di fronte. Psico-thriller da mozzare il fiato, conditi da una crudeltà due spanne sopra le abitudini degli altri scrittori del genere. Il tedesco è un vero e proprio maestro nel suo campo, ed ha saputo catturarmi a dovere, tanto che spararsi periodicamente uno dei suoi romanzi è diventato un must. Vi avevo già parlato del Sonnambulo (2013) e de Il Bambino (2009), mentre non vi ho mai raccontato nulla riguardo la serie del Cacciatore Di Occhi, nella quale mi sono immerso un annetto fa. Questa volta è il turno del Ladro Di Anime, sempre risalente al 2009 e considerato dal pubblico come una delle migliori pubblicazioni dell’autore tedesco.

Come spesso accade abbiamo a che fare con un serial killer, questa volta chiamato Il Ladro Di Anime. Le sue vittime sono tre ragazze giovani, trovate in uno stato catatonico, ma senza segni di violenza. Altro denominatore comune: tutte e tre le vittime non rispondono agli stimoli esterni, spegnendosi pian piano e morendo pochi giorni dopo il loro ritrovamento. Altro particolare: le vittime tengono sempre stretto nel pugno un foglietto di carta, con sopra appuntato un indovinello. Perchè Il Ladro Di Anime si comporta in questo modo? Cosa fa alle sue vittime per ridurle in quello stato?

La nostra storia però è ben più complessa di una semplice caccia al serial killer… beh, che vi aspettavate? Classico stile Fitzek. Si parte con un esperimento portato avanti da un professore di psicologia ed effettuato su un gruppo di studenti volontari. Non è però ben chiaro quale sia lo scopo dell’esperimento, la cui prima parte consiste nella lettura di una cartella clinica, redatta similmente ad un romanzo, in cui viene narrata una storia spaventosa. Qual’è il vero scopo del professore? Qual’è la sua identità?

Da qui ecco partire la storia principale, mascherata da cartella-clinica/romanzo e ambientata in una nevosa e fredda antivigilia di natale a Berlino. Nel corso del libro la nostra immersione nella lettura verrà più volte stoppata, per riportarci alla scena iniziale e raccogliere commenti ed indicazione live degli studenti e del professore. Protagonista dello scritto è Caspar, paziente smemorato di una costosa clinica psichiatrica. Trovato qualche giorno prima nella neve, dimentico della sua identità e dei motivi che lo hanno spinto in quel luogo. La clinica ha due dottori: il primario RaBclif e la dottoressa Sophia, per la quale Caspar prova una grande attrazione.  Nella clinica semi-deserta possiamo trovare anche due pazienti: Linus, cantante di successo con il cervello spappolato dalle droghe e Greta, donna anziana amante degli indovinelli. In più ecco la cuoca, un’altra infermiera ed il custode dell’edificio.

La tranquillità del luogo verrà a meno quando un’ambulanza si schianta contro un palo elettrico nel viale d’accesso coperto dalla neve. Questa è guidata da Tom, e trasporta un paziente in gravi condizioni. Il suo nome è Bruck e si è infilato un coltellino svizzero nella gola. La clinica è isolata e i due vengono fatti accomodare per la notte… che si trasformerà in un inferno. Bruck si rivelerà essere il Ladro Di Anime e cercherà di rendere Sophia la sua quarta vittima, mandandola in uno stato catatonico. Il suo lavoro verrà però troncato a metà da Linus e Caspar, che lo costringeranno alla fuga nella tormenta. Sophia rimane in stato comatoso, ma il Ladro Di Anime non ha finito con lei. Ecco quindi la grande idea: isolarsi dal mondo esterno abbassando le paratie (che servirebbero ad evitare la fuga dei pazienti pericolosi). Piccolo problema: Bruck è scappato all’esterno solo per ritornare prima che le paratie facciano il loro dovere. I nostri si ritroveranno quindi intrappolati nell’edificio, con Sophia in condizioni sempre peggiori ed uno psicopatico in circolazione. Il pazzo in questino si diverte a giocare con le sue vittime, trascinandole in una caccia al tesoro dagli obiettivi poco chiari… l’ospedale di lusso si trasformerà in un luogo da incubo, da cui è impossibile fuggire.

Sarà una notte lunghissima, in cui verrà minata la sanità mentale di ognuno degli sventurati prigionieri. Di chi ci si potrà fidare? Qualcuno ha orchestrato tutto per portare il Ladro Di Anime all’interno della clinica… chi è stato? la diffidenza aumenterà minuto dopo minuto e così i nostri protagonisti inizieranno persino a darsi la caccia a vicenda. Una notte di sangue e di terrore… piena di colpi di scena!

Non vi svelo nient’altro, perchè tutto merita di essere scoperto leggendo il libro. Aspettatevi di avere una grande confusione in testa e di vedere continuamente capovolte le vostre convinzioni. Violenza, tanto sangue e soprattutto tanti tentativi da parte di Fitzek di forzare il nostro cervello, impiantandoci dubbio e ansia. Forse la narrazione risulta un po’ caotica in certe fasi, ma questo rispecchia bene le condizioni dei personaggi, spesso drogati o in stati d’incoscienza. Un libro sorprendente e forse adatto ad un pubblico più ampio rispetto ad altri di Fitzek. Trovo per esempio che Il Bambino sia un romanzo molto più diretto e crudele, mentre questo Ladro Di Anime punti più sui colpi di scena e sul giocare con il lettore, tramite indovinelli e indizi nascosti qua e la nelle pagine. Certo è che Fitzek si presenta sempre come un genio nel saper stendere trame di questo livello e dagli sviluppi tanto complicati. Un autore che non sarà adatto a tutti, ma che potrà sicuramente dare grandi soddisfazioni agli amanti del genere! Se non avete fatto ancora la sua conoscenza vi consiglio di provvedere subito, magari leggendo questo Ladro Di Anime o procurandovi Il Gioco Degli Occhi...

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