Il Marchio Del Diavolo – Glenn Cooper

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marchio del diavolo cooperC’è vita per Glenn Cooper oltre la trilogia della Biblioteca? Quesito che già mi ero posto prima di cominciare a leggere il nuovo Dannati, primo capitolo di una nuova trilogia dedicata all’Inferno. L’esoterismo e la ricerca del male sembrano permeare anche le altre pubblicazioni dell’autore americano, così amato nel nostro paese, anche per la posizione privilegiata che molto spesso ci riserva. I suoi romanzi molto spesso gravitano intorno all’Inghilterra medioevale ed ai misteri nella storia italiana. Il Marchio Del Diavolo non fa eccezione, ed è un piacere che un autore così quotato riesca ancora ad apprezzare le bellezze ed i misteri del nostro paese.

Romanzo che risale al 2011, che ci catapulta in una bizzarra avventura dal sapore esoterico. Un altro episodio nell’infinita lotta tra bene e male. Sull’onda del successo di Dan Brown, Cooper è riuscito a ritagliarsi il suo spazio con romanzi di genere simile, ma ben più particolari. Glenn Cooper è indiscutibilmente uno degli autori-top più fantasiosi nel campo del thriller esoterico. Dannati e La Biblioteca Dei Morti ne sono la prova evidente.  Il Marchio Del Diavolo potrebbe essere considerato come una sorta di cugino minore di Angeli E Demoni. Stessa location, stesso conclave e stessa minaccia alla Santa Sede. Cooper però non sembra mirare ad alzare un polverone mediatico, ma ad usare questi avvenimenti come punto di partenza per le sue particolari vicende.

Una trama che si snoda tra la Roma odierna, la stessa città al tempo di Nerone e l’Inghilterra dei tempi di Christopher Marlowe, dilaniata dalle guerre di religione. Un romanzo con protagonista un’attraente suora/detective/archeologa e la sua famiglia. Nella parte degli antagonisti (squilli di trombe) troviamo un’organizzazione di strani esseri dotati di coda, i Lemuri. L’indagine di suor Elisabetta, scaturita da un bizzarro ritrovamento nelle catacombe della capitale, rischierà di mandare a monte i piani dei Lemuri, setta molto potente, molto malvagia e con agganci pesanti, che mira alla distruzione della chiesa cattolica ed al dominio del mondo. Ospiti speciali San Malachia con la sua (ormai usurata dal tanto parlare) profezia, l’imperatore Nerone, sua moglie Poppea, San Pietro, Maria Stuart, l’astrologo John Dee, vari cardinali, nobili inglesi e tanti altri… Insomma, un bel minestrone che attraversa molti secoli di storia.

Il destino di tutti questi personaggi entrerà in collisione, in un modo o nell’altro, con quello dei Lemuri. Toccherà ad Elisabetta ed alla sua famiglia sventare i piani della setta e salvare la chiesa cattolica dall’annientamento.

C’è vita per Glenn Cooper oltre la saga della Biblioteca? La risposta è sì. Il Marchio Del Diavolo è comunque un romanzo che, seppur con fatica, riesce a reggersi sulle proprie gambe e che probabilmente sarà piaciuto agli amanti del genere.

C’è qualità per Glenn Cooper oltre la saga della Biblioteca? Qui la risposta è più difficile. Il Marchio Del Diavolo è fin troppo improbabile in molti punti e la trama, nel suo insieme, scorre meno che in altre pubblicazioni di Cooper. Niente a che vedere con una serie coinvolgente ed interessante come quella della Biblioteca, senza la quale probabilmente, Il Marchio Del Diavolo non sarebbe mai riuscito ad ergersi dalla folta concorrenza nel genere. Un romanzo dunque che riesce a stare in piedi sulle proprie gambe, ma che non brilla certo di luce propria, oscurato peraltro da cugini ingombrantissimi, come il già citato Angeli E Demoni

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