Il Quinto Giorno – Frank Schatzing

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quinto giorno

Dio disse: «Le acque brulichino di esseri viventi e uccelli volino sopra la terra, davanti al firmamento del cielo». Dio creò i grandi mostri marini e tutti gli esseri viventi che guizzano e brulicano nelle acque, secondo la loro specie, e tutti gli uccelli alati secondo la loro specie. E Dio vide che era cosa buona. Dio li benedisse: «Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite le acque dei mari; gli uccelli si moltiplichino sulla terra». E fu sera e fu mattina: quinto giorno.

Libro Della Genesi

Nel quinto giorno della creazione, secondo la bibbia, Dio creò tutti gli abitanti del mare, il sesto giorno creò l’uomo. Cosa direbbero ora i maggiori esponenti della religiosità se si scoprisse che l’apice della crezione non fu raggiunto nel sesto giorno, bensì nel quinto?

Questo interessantissimo libro del tedesco Frank Schatzing si snoda per 800 e passa pagine attorno a questa eventualità. Che conseguenze avrebbe per l’uomo un’improvvisa ribellione della natura, stanca dei continui maltrattamenti a cui ogni giorno è sottoposta? Cosa succederebbe se da un giorno all’altro dovessimo fare i conti con un’altra forma di vita intelligente che ci divide il predominio sul mondo? E se questa forma di vita non provenisse dallo spazio, ma dalle altrettanto sconosciute profondità marine? Conosciamo davvero il nostro mondo? Dove ci può portare il continuo sfruttamento senza scrupoli del nostro pianeta?

Un libro che è sempre stato un mio pallino, vuoi per la copertina semplice ma intrigante, vuoi per i feedback estremamente positivi in tutto il mondo, vuoi per gli interessantissimi argomenti trattati. Finalmente ce l’ho fatta, riuscendo a tuffarmi in questo tecno-thriller fantascientifico di svolta ambientalista e finendo l’impegnativa lettura in un paio di settimane.

Eh già, lettura molto impegnativa, non solo per la mole considerevole, ma soprattutto perchè Frank Schatzing (come già avevo fatto notare nella recensione de Il Diavolo Nella Cattedrale) riesce a creare trame molto elaborate ed originali condendole con un’innumerevole quantità di ricerche altamente approfondite. Con Il Quinto Giorno l’autore si è superato, arrivando a raccogliere un numero spropositato di informazioni interessantissime di stampo scientifico, biologico, tecnologico, religioso, mitologico e chi più ne ha più ne metta. Queste informazioni, carpite da numerosi esperti nei vari settori (come dimostrato dalla lunga sezione ringraziamenti), non sono un semplice contorno messo a caso per accompagnare una storia di fantasia, ma diventano in molte parti l’essenza stessa del libro. Una lettura che dunque ci regala molto più di qualcosa, che arricchisce il nostro bagaglio culturale da molti punti di vista, senza però farci annoiare, vista la presenza di una trama interessante e coinvolgente, caratterizzata da una costante escalation nei fatti e nel ritmo.

Una lettura da non prendere dunque alla leggera, un pubblico sprovveduto e distratto potrebbe annoiarsi dopo poche pagine o magari arrivare alla fine senza aver capito un tubo riguardo i cetacei, la corrente del golfo, gli esseri unicellulari, gli idrati di metano ecc… Perciò pensateci bene prima di buttarvi in questa fantastica avventura. Vi assicuro che una lettura calma e approfondita, cercando di capire ogni argomento che Schatzing ci presenta, sarà senza dubbio soddisfacente.

La trama è molto originale ed elaborata: in tutto il mondo comincia improvvisamente a verificarsi una crescita esponenziale degli incidenti marini (pescatori scomparsi, barche che affondano, petroliere guaste). Nello stesso tempo fanno la loro apparizione nuove specie animali sconosciute, in particolare in Norvegia il professor Johanson comincia a studiare (su incarico della Statoil, colosso norvegese impegnato nell’estrazione di gas metano dai fondali marini) una particolare specie di vermi, che si diffonde a macchia d’olio lungo la scarpata continentale norvegese, cibandosi degli idrati di metano e rischiando di destabilizzare l’intero ecosistema del mar del nord.

Nel frattempo in Canada, Leon Anawak, stimatissimo esperto in cetacei, deve fare i conti con un particolare fenomeno: le balene e le orche sembrano impazzite e attaccano senza pietà qualunque nave capiti loro a tiro.

A questi episodi si aggiungeranno un misterioso spostamento della corrente del golfo, un’epidemia sconosciuta creata da astici avvelenati e terribili invasioni di velenosissime meduse. Una situazione drammatica per il mondo intero, con il commercio marino in ginocchio.

Come sono legati tra loro questi inusuali avvenimenti? Per dare una risposta verrà formata una squadra composta dai migliori esperti mondiali di vari settori di riferimento (di cui faranno parte anche Anawak e Johanson), i quali converranno su un’incredibile spiegazione: una misteriosa entità intelligente abita negli abissi marini e, stanca dei crimini commessi dall’uomo contro la natura, sta cercando di eliminarci senza pietà.

Questo lavoro di stampo scientifico, volto a capire la natura di questi esseri e a stabilire un contatto pacifico con essi, sarà accompagnata segretamente da misteriosi progetti del governo americano, il cui obiettivo ultimo (manco a dirlo) non sarà la salvezza della razza umana, ma il poter sfruttare la situazione e rafforzare il proprio status di superpotenza mondiale, ponendosi alla guida dell’umanità nella guerra contro l’ignota minaccia.

Un libro mai banale, che come già detto ci regala qualcosa (cosa fondamentale per una lettura che non vuole farsi dimenticare) sia a livello culturale, sia a livello di emotività e di coscenza. Il tema ambientalistico mi è particolarmente caro e Frank Schatzing lo rende benissimo, ponendo in maniera esemplare l’accento sulla stupidità degli uomini, che di fronte a soldi e potere non si fanno nessuno scrupolo nei confronti dell’ambiente. Così facendo un aspetto che dovrebbe essere fondamentale nella nostra vita diventa secondario. L’uomo crede assurdamente di essere in cima alla catena evolutiva (anche grazie a quello che la religione ci ha inculcato nel corso dei secoli) e pretende di dominare la natura come una propria esclusiva, senza preoccuparsi delle conseguenze. L’uomo non ha memoria e non riesce ad avere consapevolezza del futuro. Quello che è passato viene presto dimenticato e non si impara mai la lezione, una vita in armonia con il pianeta sarebbe l’alternativa logica, ma certamente meno redditizia e quindi mai percorsa fino in fondo. Fino a che punto l’uomo può comportarsi in questo modo?

Schatzing mette l’umanità di fronte ad un caso fantascientifico, ma effettivamente non troppo distante dalla realtà. L’espediente degli esseri intelligenti serve a mettere in mostra tutta la nostra arroganza e ignoranza per quanto poco ne sappiamo del nostro pianeta.

Per quanto riguarda la componente thriller del libro essa è senza dubbio apprezzabile e si mescola bene con la fantascienza e le considerazioni tecnico-scientifiche. La prima parte del libro è probabilmente più pesante e in certi punti sembra quasi di leggere un saggio, successivamente l’azione si fa più viva, il ritmo più serrato ed il lettore rischia di incollarsi per ore alle pagine. Molto bella la quarta parte, quella del contatto, l’azione prende il sopravvento senza scansare del tutto la componente scientifica. Descizioni ben elaborate e scene del tutto limpide, anche a 3000 metri di profondità, nel buio. Finale non troppo sorprendente, ma giusto.

Di Frank Schatzing apprezzo pure il coraggio: parlare di questi argomenti non è mai facile, per farlo ha deciso di aiutarsi con parti perfettamente riproducibili in un colossal hollywoodiano, intriganti componenti fantascientifiche e tecnologiche, personaggi interessanti e ognuno in grado di regalarci qualcosa. Ho particolarmente apprezzato sia Johanson che Samantha, la ricercatrice del SETI, ma pure Karen e Greywolf.

A proposito di coraggio: un attacco diretto alla politica e al modo di pensare tipico degli Stati Uniti D’America. Ne esce fuori una rappresentazione brutale, ma senza dubbio più vicina alla realtà di quello che i nostri media vogliono mostrarci. Judith Li (che in tutto il libro mi son immaginato con la faccia del maggiore Mackenzie di J.A.G-Avvocati in divisa) e Vanderbilt sono due personaggi negativi davvero ben fatti, perfetti per una riproduzione cinematografica e probabilmente non troppo distanti dai loro corrispettivi reali.

Trasposizione cinematografica: Uma Thurman ha acquistato i diritti nel lontano 2006, ma ancora oggi non ci sono notizie in merito. Una riproduzione fedele sarebbe difficile, soprattutto per la gran mole di dati che andrebbe persa comprimendo il tutto in 2 ore di film. Probabilmente sarebbe più adatta una serie tv. Non bisogna però cadere in tentazione ed affrontare tutta la faccenda mettendo l’accento solo sulle parti catastrofiste (vedi tsunami, che si presterebbe molto bene ad una carrellata di effetti speciali) se no si rischia di cadere in un banale film del ciclo alta tensione di Canale 5.

Quanto al bravissimo Frank Schatzing prima o poi riuscirò a togliermi anche la soddisfazione di leggere Limit, altro libro sulla stessa lunghezza d’onda e osannato dalla critica, che sposta l’ambientazione dalle profondità abissali a quelle dello spazio. Avventure da 10 e lode che non si possono perdere, nonostante la complessità.

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