Il terzo gemello – Ken Follett

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Il terzo gemello

Autore: Ken Follett

Genere: Thriller

Anno: 1996

Lingua originale: Inglese

In Tv: Il terzo gemello (film 1997)

 

 

In questi primi giorni di giugno sono impegnato con un imponente romanzo horror, quindi approfitto per parlarvi di questo thriller di Ken Follett, che ho letto solo un mesetto fa, nonostante sia uscito nel 1996 (meglio tardi che mai).

Romanzo un po’ datato quindi, ma che comunque tratta temi ancora oggi attualissimi, come l’ingegneria genetica, la manipolazione dei geni e la clonazione.

La protagonista è la dottoressa Jeannie Ferrami, professoressa e ricercatrice presso l’università di Baltimora (USA). Il suo lavoro di ricerca è incentrato sullo studio di gemelli omozigoti grazie ad un originale sistema: ricerca in tutta la nazione gemelli omozigoti separati alla nascita, tramite un programma al computer che analizza le cartelle mediche. I soggetti, una volta contattati, vengono portati a Baltimora e fatti incontrare. Il risultato è che si troveranno davanti due persone identiche non solo nell’aspetto, ma anche nei modi di comportarsi.

La professoressa Ferrami è però alla ricerca di due gemelli cresciuti in modi diversi, per dimostrare che il percorso di vita di una persona è plasmato non dai suoi geni, ma dall’educazione ricevuta e dal contesto in cui è cresciuta. L’occasione d’oro le si presenta quando il suo programma scova Steve Logan e Dennis Pinker, gemelli omozigoti apparentemente separati alla nascita, ora rispettivamente studente modello e criminale pervertito, attualmente detenuto. Nel corso delle ricerche però niente andrà come previsto e Jeannie verrà trascinata in un pericoloso giro di potere e cospirazioni, che vede protagonisti un importante professore, uno scienziato e un influente senatore.

Nel frattempo anche per Steve saranno problemi: verrà infatti accusato dello stupro di Lisa, un’amica di Jeannie. Lui si professerà innocente, ma tutte le prove (compresa quella del DNA) lo inchiodano. Presto i due protagonisti scopriranno che le loro vicissitudini sono profondamente legate.

La prima cosa che salta all’occhio leggendo questo romanzo è che Follett ha elaborato un thriller atipico. Con ciò intendo dire che al lettore tutto è noto fin da subito e non c’è bisogno di nessuna indagine per scoprire la verità dei fatti, gettataci in faccia esplicitamente. La cosa interessante sta quindi nello scoprire come i nostri protagonisti affronteranno la vicenda. Follett come al solito è un maestro nel tracciare le vicende dei suoi protagonisti e quindi, nonostante la particolare impostazione, il lettore rimane sempre coinvolto e personalmente mi sono divertito a criticare e fare i complimenti a uno o all’altro personaggio in determinate situazioni.

Interessante anche la scelta dell’argomento, stranamente poco di moda (che io sappia) tra gli scrittori di best-seller. Il sorrisetto di Ken sul retro dei suoi libri dovrebbe far capire che abbiamo a che fare con un vecchio volpone, infatti è stato bravissimo nel 96 a cavalcare l’onda del dibattito sulla pecora Dolly e la clonazione, entrando in tematiche scottanti e di sicuro successo per quei tempi. Al giorno d’oggi sono convinto che questo libro non avrebbe avuto tale impatto commerciale, ma comunque le tematiche rimangono interessanti e anche nel 2013 il monito di Follett sui pericoli dell’ingegneria genetica può dare spunti di riflessione.

L’autore come al solito esprime velatamente (ma non troppo) le sue idee a proposito tramite i pensieri e le azioni dei personaggi, starà al lettore decidere se condividere o no il suo punto di vista allarmistico, ovviamente ricordandosi che si parla di cose scritte quasi 20 anni fa.

La pubblicazione ha riscosso talmente tanto successo che già nel 1997 è stato prodotto un film tv omonimo, che non ho visto e di cui non conoscevo minimamente l’esistenza. Magari un giorno mi capiterà di vederlo in programmazione su rete 4, ma sinceramente penso di non perdermi nulla.

Se siete amanti di Ken Follett probabilmente vi starò raccontando cose che già sapete, quindi fatemi sapere se vi è piaciuto. Se ve lo siete perso invece leggetelo perchè ne vale la pena e non prende nemmeno troppo tempo. Prossimamente altre recensioni su Ken Follett, qualche suo libro da leggere lo si trova sempre!

 

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