Il Libro Delle Anime – Glenn Cooper

Il Libro Delle Anime – Glenn Cooper 3.00/5 (60.00%) 1 vote

il libro delle animeSecondo capitolo, pubblicato nel 2010, della trilogia ideata dall’americano Glenn Cooper con protagonista l’agente dell’FBI Will Piper.

Appare subito lampate come Il Libro Delle Anime ci presenti un personaggio molto diverso da quello conosciuto ne La Biblioteca Dei Morti. Will non è più l’antieroe del capitolo precedente e lotta per ricacciare nel passato i suoi vizi ed essere un buon marito e padre, cercando di buttarsi alle spalle la vicenda della Biblioteca. Il segreto che lo accompagna da più di un anno però non è certamente roba da poco e dimenticarlo risulterà impossibile. Ecco infatti che un simpatico vecchietto (Spence) ed il suo compare (Kenyon), ex dipendenti dell’area 51, lo trasporteranno in una nuova pericolosissima avventura, che culminerà con la resa dei conti con Malcom Frazier, il capo dei sorveglianti.

Tutta la trama viene incentrata su un volume mancante della Biblioteca, attorno al quale gli addetti ai lavori hanno creato un gran numero di leggende e che si dice possa spiegare il mistero legato al 2027, l’anno in cui si colloca l’orizzonte dei tempi. Il libro farà la sua comparsa in maniera quasi casuale ed i nostri protagonisti dovranno ingaggiare un terribile lotta per impossessarsene e decifrarne i segreti.

Onestamente ritengo che Il Libro Delle Anime rappresenti un piccolo passo indietro rispetto al volume precedente. Ne La Biblioteca Dei Morti avevo senza dubbio apprezzato le varie sfumature di thriller presenti, il personaggio di Will e la trama capace di scorrere senza respiro. Il Libro Delle Anime invece ci presenta non solo un protagonista molto diverso, ma anche scelte più piatte dal punto di vista del genere. La prima metà del libro è senza dubbio paragonabile ad un thriller esoterico alla Dan Brown, con il coinvolgimento di personaggi quali Shakespeare, Calvino e Nostradamus. Il tutto appare però abbastanza piatto e personalmente ho gradito maggiormente la seconda metà, in cui il ritmo si fa più serrato e simile a quello del predecessore. Troppo tardi? Il finale è scoppiettante e coinvolgente, ma questo stacco improvviso tra le due metà preclude la possibilità di godere appieno della trama, cosa che per esempio non accade con il già citato Dan Brown.

C’è però un’altra cosa che non mi è assolutamente piaciuta.  Quando si stende il secondo libro di una trilogia ci si può comportare in due modi ugualmente giusti: infiaschiarsene del predecessore usando gli stessi personaggi, ma creando un libro a se stante, oppure riprendere il tutto da dove si era lasciato, dando per scontato che il lettore si sia già cimentato nella lettura del capitolo precedente. Glenn Cooper purtroppo agisce in maniera a tratti irritante, andando a spiegare ogni tre per due ciò che è stato raccontato precedentemente. Una sorta di noioso riepilogo delle puntate precedenti continuativo, che secondo me andava assolutamente evitato. Ciò non toglie che Il Libro Delle Anime sia un libro molto piacevole, pur perdendo gran parte dei pregi dell’ingombrante predecessore. Una lettura molto adatta per il periodo estivo e degna introduzione al capitolo finale della trilogia: I Custodi Della Biblioteca.

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