Libro Vs Film: Hunger Games – Il Canto Della Rivolta, Parte I

Libro Vs Film: Hunger Games – Il Canto Della Rivolta, Parte I 4.00/5 (80.00%) 1 vote

23-hunger-games-il-canto-della-rivoltaVe lo anticipo subito: il terzo libro della serie (Il Canto Della Rivolta di Suzanne Collins) non mi ha fatto impazzire. Una fine troppo ordinaria per una serie straordinaria. Un libro che dovrebbe sprizzare epicità da tutti i pori, ma che purtroppo non è riuscito ad appassionarmi fino in fondo. Non fraintendetemi: solita lettura veloce, solita azione, ma una cavalcata verso il gran finale che risulta essere un gradino sotto ai due romanzi precedenti. Questo riassumendo è il mio parere su Il Canto Della Rivolta. Come immaginerete, a farmi impazzire ancor meno è stata la scelta dei produttori di dividere la trasposizione cinematografica in due parti. Il risultato è inevitabile: un primo film molto calmo e riflessivo, un secondo molto agitato e spumeggiante. Molti lettori hanno quindi tratto l’inevitabile conclusione che questa prima parte li avrebbe fatti annoiare e magari anche addormentare. Niente di più sbagliato.

Certamente la mancanza della frenesia dell’arena e della lotta per la sopravvivenza rendono il tutto più calmo, ma da li a catalogare questo film come noioso ne passa di acqua sotto i ponti… Un capitolo più riflessivo ed introspettivo, con una donna sola al comando: Katniss Everdeen. La protagonista ruba completamente la scena agli altri personaggi, cannibalizzando lo schermo. I suoi compagni, i suoi nemici, persino Peeta, ne soffrono terribilmente. Quello che solitamente sarebbe un punto di debolezza, però in questo film viene trasformato in un punto di forza, grazie soprattutto alla presenza di Jennifer Lawrence, un po’ troppo teatrale in certe scena, ma perfetta per questo one-women show.

I creatori della pellicola sono stati lungimiranti, inserendo qua e la un po’ di movimento e qualche scena simpatica per stemperare un po’ l’atmosfera grave e staccare per brevi momenti dal conflitto interiore della Ragazza Di Fuoco. Vanno lette in questo senso le scene dell’incursione a Capitol City,  gli spezzoni della rivolta (eccezionale quello della diga) e la scena dei bombardieri. Differenze tra libro e film? Subito servite: di queste tre scene appena menzionate ricordo solamente quella dei bombardieri. Le altre sono state sapientemente aggiunte, appunto, per rendere più piacevole e movimentata la visione, equilibrando un po’ l’azione tra i due film, già naturalmente sbilanciata verso l’episodio successivo. Non male come idea. Anche in questo caso lo stratagemma che tante altre volte mi è capitato di criticare ha funzionato. Scene ottime sia per i lettori che per i non lettori.

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Capitolo personaggi: Julianne Moore veste i panni di Alma Coin e lo fa divinamente. Attrice sempre più multiforme (vedi Don Jon  e Carrie, Lo Sguardo Di Satana) riesce ad adattarsi perfettamente al personaggio enigmatico ed autoritario della dittatrice del Distretto 13. Tutt’altra faccenda per il presidente Snow, l’unico personaggio reso malissimo in tutta la serie. Ecco comparire anche gli Uomini Armadillo e Natalie Dormer che sveste i panni di Margaery Tyrell per indossare quelli di Cressida, la regista di Capitol City. Una gioia per gli occhi. Molto diverso il rapporto tra Katniss ed il mentore Haymitch: più conflittuale nel libro e più comprensivo sul grande schermo, probabilmente per dare più visibilità ad un personaggio molto amato negli scorsi episodi, grazie ad un Woody Harrelson sempre più in versione “frontman di una rock-band canadese”. Lo stesso Peeta (che non mi è dispiaciuto, nonostante il mio odio viscerale per il personaggio) viene reso in maniera leggermente diversa: nel libro marionetta di Capitol  City fin dall’inizio, nel film inizialmente quasi dispiaciuto per la situazione e voglioso di riconcigliarsi con Katniss.

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Un film che, ancora una volta, riesce a rendere bene il libro di Suzanne Collins, con qualche nuovo spunto ed abbellimento qua e la. Consigliato vivamente a coloro che abbiano amato gli altri due film, ma non c’è sicuramente bisogno che ve lo dica io. Non lasciatevi abbindolare dalle chiacchere sulla presunta noia o bruttezza del film. Correte al cinema e giudicate con la vostra testa, secondo me alla fine ne sarà valsa la pena.

 

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