Lo Hobbit – La Desolazione Di Smaug – Libro Vs. Film

Lo Hobbit – La Desolazione Di Smaug – Libro Vs. Film 4.50/5 (90.00%) 2 votes

Hobbit-la-desolazione-di-smaug-posterGiovedì 12 dicembre ero in pole position al cinema per godermi l’uscita di questo attesissimo film. Ovviamente potete trovare qualche considerazione ed il mio parere qui: Lo Hobbit – La Desolazione Di Smaug. Il più acceso dibattito tra chi ha visto la pellicola è senza dubbio quello riguardante le differenze tra il film ed il bellissimo libro di Tolkien. Impossibile non iniziare con la solita considerazione: per riempire tre film così lunghi ci vuole ben altro che un libricino con poco più di 300 pagine.

Partendo da questa affermazione si possono facilmente dividere queste differenze tra libro e film in due categorie:

  • Aggiunte non presenti direttamente nel libro, ma a cui Tolkien fa riferimento e che risultano importanti nel contesto generale di preparazione alla Guerra Dell’Anello.
  • Aggiunte frutto di una libera interpretazione della storia da parte di Peter Jackson e del suo staff, siano esse riguardanti personaggi creati da zero, personaggi modificati, scene inserite ex-novo, situazioni amplificate e dilatate nel tempo per riempire i 160 minuti del film.

lo-hobbit-la-desolazione-di-smaug-poster-gandalf-Le prime sono a mio parere benvolute, in quanto arricchiscono l’opera e danno la possibilità ai milioni di fan di gustarsi parti inaspettate. Queste riguardano soprattutto le vicende di Gandalf, dopo che questi abbandona la compagnia di Thorin alle porte di Bosco Atro. Lo stregone grigio si dedica alle indagini sul pericolo più incombente per la Terra Di Mezzo, il ritorno di Sauron, ed è preoccupato che esso possa stringere un’alleanza con il drago Smaug in una incombente guerra. Più o meno è tutto come viene lasciato intuire dal libro. Questa parte viene solamente menzionata da Tolkien e Jackson è bravo a regalarci scene molto gradite.  Soprattutto una delle ultime, in cui lo stregone lotta con il Negromante e possiamo assistere alla nascita dell’occhio fiammeggiante. Altra scena interessante è sicuramente quella che vede impegnati Gandalf e Radagast nelle tombe dei Nazgul. Aspettiamoci di rivedere il nostro Grigio anche nell’ultimo film, dove sarà interessante vedere chi lo caverà d’impaccio. La bella Galadriel forse? O lo strampalato Radagast?

poster-lo-hobbit-la-desolazione-smaugPassiamo ora a quei personaggi completamente inventati o modificati in maniera eccessiva che Jackson inserisce nel corso degli eventi. Su tutti Tauriel, la bella elfa di cui Legolas è innamorato. Onestamente non me la ricordo nei libri e certamente la sua “storia d’amore” con Fili è una scelta totalmente inventata ed azzardata. Personaggio tutto sommato gradito, degna spalla di Legolas e utile nella reinterpretazione jacksoniana, di cui però avrei anche fatto a meno, dato che modifica in maniera fin troppo evidente il corso degli eventi. Sarà interessante scoprire cosa ne sarà di lei e di Fili nel prossimo capitolo. Passiamo a quest’ultimo, il più giovane dei nani. Un personaggio che nel libro si nasconde nel numeroso gruppo, ma che qui pare avere un’importanza largamente maggiore. A dir la verità il gruppo dei nani tolkeniani rappresenta più un tutt’uno, tanto che risulta difficile ricordarsi i vari nomi. Nella versione jacksoniana invece spiccano maggiormente le individualità, tra cui per l’appunto quella di Fili, al quale viene ritagliato un ruolo molto importante.

lo-hobbit-la-desolazione-di-smaug-poster-bardParlando di personaggi profondamente modificati non possiamo non accennare a Bard L’Arciere. Nel libro lo vediamo solo prima della battaglia finale, con il suo nuovo soprannome acquisito in maniere che non vi voglio anticipare, ma facilmente intuibili. Nel film Bard assume un’importanza incredibilmente più elevata, arrivando a contendere per la seconda parte di film il ruolo di protagonista. Buon samaritano, decide di aiutare i nani e si dedica senza soste al suo popolo, oppresso dalla tirannia del Governatore. Un personaggio che non mi dispiace per niente, una delle aggiunte migliori del film. Ha pure il merito di non modificare sostanzialmente la trama, ma anzi di renderla più interessante e movimentata. Contrapposti al nostro arciere troviamo il Governatore ed il suo aiutante Angelino Alfano, davvero una bella trovata, che aggiunge un pizzico di divertimento in più a questa versione cinematografica.

2lo-hobbit-la-desolazione-di-smaug-poster-legolasPersonaggio non inventato, ma inserito in maniera azzardatissima, è Legolas. Jackson non può mancare di trovare una parte al suo prediletto Orlando Bloom e decide di risaltare maggiormente la presenza degli elfi inserendo il biondo arciere. Un personaggio divertente e che ho sempre amato nel ruolo di amico/rivale di Gimli. Ha il merito di regalarci moltissime scene d’azione ed inseguimenti vari, ma probabilmente risulta essere un’aggiunta fin troppo ingombrante. Diciamo che avrei preferito spostare l’attenzione sugli elfi soltanto per lo stretto necessario. Aggiunte elfiche che però risultano utili per allungare il film e renderlo un pelo più movimentato.
Rimanendo in tema anche il Re e padre di Legolas si ritaglia uno spazio maggiore di quanto necessario, personaggio ambiguo, che vedremo ancora all’opera nel terzo film.

Tanti altri i personaggi modificati o aggiunti. Rimangono invece abbastanza fedeli al romanzo Beorn, Thorin, Bilbo e lo stesso Smaug. Soprattutto lo Hobbit e Scudodiquercia vengono riprodotti in maniera perfetta. Il primo sempre simpatico e coraggioso, nonostante l’ombra dell’anello gravi su di lui. Il secondo molto più ambiguo che all’inizio del viaggio. In certi punti sembra pure un personaggio negativo, pronto a vendere chiunque per la sua impresa. Si riscatterà alla grande nel finale.

Mezz’ora finale che rappresenta sicuramente il punto di maggior iniziativa di Jackson, con la storia che si sviluppa su tre piani:

  • Bilbo ed i nani si trovano impegnati in una rocambolesca battaglia con il terribile Smaug. Una parte reinterpretata molto liberamente, con l’aggiunta di molte scene ed effetti speciali in grado di far risaltare l’altissimo numero di frame al secondo della pellicola. L’effetto è bellissimo, un piacere per gli occhi. Premio Oscar per gli effetti speciali già ipotecato.
  • Taurin e Legolas corrono in aiuto di Fili & co. minacciati da orde di orchi assetati di sangue. Parte totalmente inventata, che ci regala comunque belle scene di combattimento tra le vie della città.
  • Gandalf Vs. Sauron. Forse la parte più bella di tutto il film e l’aggiunta più riuscita.

Tralasciando la mezz’ora finale, il film è pieno di aggiunte che lo rimpolpano per bene e lo rendono meno noioso (i 160 minuti sono un altro azzardo ben notevole). Mi viene in mente per esempio la parte con l’inseguimento sulle botti, nel libro non presente. Oppure l’interrogatorio all’orco catturato. O ancora lo scontro tra Azog e Gandalf.

Diciamo pure che Jackson ha liberamente reinterpretato il romanzo di Tolkien, ma aggiungiamo che quest’ultimo ora non si sta certo rivoltando nella tomba. Un film che lascia abbastanza interdetto il lettore assiduo, ma che comunque risulta ben vedibile (a dispetto della lunghezza esagerata) proprio grazie a queste aggiunte.

Prossimamente: un drago sta volando verso la città con pensieri omicidi. Uno stregone è intrappolato in presenza del suo peggior nemico. Un enorme esercito di orchi scende dalle montagne. Aspettiamoci fuochi d’artificio!

 

 

 

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