Michael Crichton – Codice Beta

Michael Crichton – Codice Beta 3.00/5 (60.00%) 1 vote

codice beta crichtonEccoci qui con il “nuovo” romanzo di Michael Crichton, autore tra gli altri di Jurassic Park (chi non l’ha letto provveda a colmare questa lacuna) e deceduto nel 2008. Non uno dei miei autori preferiti, ma la curiosità per questa pubblicazione postuma era troppo elevata per lasciarsela scappare. Gli editori cercano di rendere disponibili al grande pubblico quelle opere di inizio carriera, che nei suoi ultimi mesi Crichton ha cercato di sistemare, in modo da renderle pubblicabili. Quanto ci sia di Crichton e quanto dei “ghost writers” non ci è dato sapere, certo è che questo lavoro rappresenta l’occasione per i numerosi seguaci dell’autore statunitense di scoprire gli esordi del loro beniamino.

Codice Beta è un libricino dalle dimensioni molto contenute, un tecno-thriller ambientato nel 1972 e concentrato sulle vicende di un agente segreto, Graves, che lavora per gli Affari Interni. Il suo principale compito è quello di difendere l’America dai nemici interni, quali il milionario John Wright. Quest’ultimo, genio dalle idee un poco troppo folli, ha intenzione di inondare la città di San Diego (sede della convention repubblicana) di un potentissimo gas nervino, uccidendo così milioni di persone. Graves da mesi è impegnato in una sorta di partita a scacchi con il terrorista, senza però rendersi veramente conto della pericolosità del soggetto. Quando lo farà potrebbe essere troppo tardi.

Acclamato come uno dei più grandi thriller degli ultimi anni, messo persino sul livello di Jurassic Park in quanto bellezza assoluta. Non scherziamo. Come sapete le case editoriali esagerano sempre con i complimenti in fase di pubblicità. L’ardua sentenza spetta ai lettori. Come ho già premesso non sono un grandissimo appassionato dei romanzi di Crichton, e devo dire che Codice Beta conferma parte delle mie perplessità, nonostante si tratti di un romanzo ben scritto e tuttosommato positivo. Ribadisco: questione di gusti personali, mi asterrò perciò, come al solito, dal dare un giudizio categorico e vi dirò cosa ho apprezzato e cosa mi è piaciuto di meno.

Cosa mi è piaciuto? Il conto alla rovescia, chiaro esempio della capacità di Cricthon di creare un senso di urgenza evidente, oltre dell’abilità nel riuscire a tenere il lettore inchiodato fino all’ultima pagina. Inoltre ho praticolarmente apprezzato il modo in cui l’autore arriva a presentare il lavoro degli Affari Interni, ambiguo e a più riprese quasi caricaturizzato. Cosa non mi è piaciuto? Un personaggio che prende troppo la scena, mettendo quasi in secondo piano i fatti. Certe personalità e certe relazioni tra i protagonisti avrebbero bisogno di più pagine per rendersi più chiare ed apprezzabili. La sensazione che ne esce è quella di un romanzo realmente incompiuto e ricucito qua e la prima della pubblicazione.

Resta però certo il fatto che questo Codice Beta non sia niente di leggendario e probabilmente per molti rimarrà una buona lettura, ma nulla di più. Onore comunque a Crichton, uno dei più grandi maestri di questo genere e fonte costante di ispirazione per tutti i nuovi autori!

About recenslibri