Non Parlare – Brian McGilloway

Non Parlare – Brian McGilloway 4.00/5 (80.00%) 2 votes

non parlare mcgillowayNon parlare (titolo originale Little Girl Lost) è un poliziesco piuttosto particolare ed originale del 2011 (ma uscito in Italia nel 2014), che arriva direttamente dalla turbolenta Irlanda Del Nord. McGilloway è un autore originario di Derry (Irlanda Del Nord, non quella di Stephen King), luogo in cui è ambientato questo romanzo. Nella sua bibliografia possiamo contare ben sei romanzi, nonostante il suo nome sia ancora poco popolare nel nostro paeseNon Parlare inaugura il personaggio di Lucy Black, che potrebbe prendere le redini di una serie davvero molto promettente. Protagonista piuttosto particolare (detective donna alle prime armi), ma capace di entrare subito nel cuore dei lettori.

Nel suo esordio, Lucy si trova alle prese con il ritrovamento di una bambina, trovata a vagare in un bosco in mezzo ad una bufera di neve. Il suo nome sembra essere Alice ed è profondamente traumatizzata. I suoi vestiti e le sue mani presentano abbondanti tracce di sangue, di cui però non potrà spiegare la provenienza. La bambina infatti ha sviluppato una forma di mutismo selettivo e sembra non rispondere a molti degli stimoli volti a generare in lei il desiderio di parlare. L’unica che sembra far breccia nel suo stato catatonico sarà proprio Lucy…

Il caso di Alice sarà inizialmente posto in secondo piano rispetto a quello della figlia di un noto milionario di Derry, rapita qualche giorno prima. Nessun riscatto. Nessuna pista. Lucy, che pur lavorava al caso, sarà messa da parte dal suo diretto superiore, Travers (agente piuttosto controverso). Nonostante questo, la nostra detective, scoprirà che i casi di Alice e della ragazza rapita potrebbero essere profondamente intrecciati…

Il punto di forza di questo romanzo non sta tanto nello sviluppo della trama, comunque positivo, quanto nella costruzione di un personaggio come Lucy Black. Un nuovo detective sull’affollata scena dei thriller moderni, questa volta capace davvero di portare una ventata di novità nell’ambiente. McGilloway, con questo Non Parlare, getta soprattutto le basi per una serie che, se sviluppata, potrebbe portarci grandi soddisfazioni. L’autore riesce a costruire una rete di personaggi già piuttosto invidiabile per un esordio, creando interconnessioni forti e con grandi possibilità di sviluppo. Il tutto in un’ambientazione anch’essa molto particolare: la turbolenta Irlanda Del Nord. McGilloway riesce nell’intento usando una scrittura scorrevole e facendo largo uso di colpi di scena e cambi di prospettiva. Il tutto porta ad una lettura sì di introduzione, ma anche molto piacevole ed a tratti entusiasmante. Ben fatto!

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