Revival – Stephen King

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revival kingIl nuovo romanzo di Stephen King, Revival,  è finalmente sbarcato anche in Italia. Grande attesa e curiosità per un’uscita abbastanza misteriosa. Riflettori puntati su Mr. Mercedes e sul suo imminente seguito Finders Keepers, ma ecco uscire quest’altro romanzo di genere totalmente diverso. Titolo e riassunto della trama sono già di per sè abbastanza misteriosi, visti i mille risvolti che potrebbero avere. Probabilmente ognuno di noi, sentendo per la prima volta la parola Revival ed associandola a Stephen King, se ne verrebbe fuori con una sua particolare ipotesi. Lascio a voi il compito di indagare su titolo, personaggi e vicende… vi attendono delle belle sorprese.

Le indiscrezioni provenienti dall’altra parte dell’oceano parlavano di un ritorno al passato per King, lontano anni luce da quello di Joyland e capace di rispolverare la vecchia capacità di fare paura come pochi. Onestamente ho trovato queste voci abbastanza infondate o comunque ingigantite perseguendo l’obbiettivo di una maggiore pubblicità. Revival è sì un romanzo che strizza l’occhio al passato, ma lo fa andando a rispolverare i maestri di King (ai quali è peraltro dedicata l’opera), Lovecraft su tutti. Si potrebbe anche spingersi a dire che Revival rappresenti un omaggio ad H.P. ed al suo stile. Un racconto in prima persona sotto forma di diario. Un non meglio specificato terribile evento ad attenderci. Atmosfere cupe. Nessuna speranza evidente di lieto fine. Un’inesorabile cavalcata verso l’irreparabile.

Non solo Lovecraft però. Il “nuovo” King non è scomparso come volevano farci credere e questa, a mio modestissimo parere, rappresenta una bella notizia. Revival è un romanzo elegante, scritto magistralmente e velato di dolce malinconia, capace di giocare coi sentimenti del lettore ancor prima di spaventarlo. Una storia dell’orrore con la capacità di commuovere. Mica roba da poco. Una tendenza già avvertita (seppur con altre dosi) in Joyland, 22/11/’63 e persino in Doctor Sleep, molto simile per stile a questo Revival. Il racconto della vita del protagonista diventa il pretesto per trascinarci attraverso mezzo secolo di storia americana, con particolare attenzione alla musica ed alla sua importanza nella vita di tutti i giorni. Questo oltre ad una storia personale fatta di disperazione, dolore e speranza. Romanzo molto introspettivo, che pone al centro le difficoltà della vita e la religione. Un dolce e malinconico cullarsi tra le pagine di questo libro, in attesa del colpo di scena o dello spavento, che comunque non tarderanno ad arrivare.

Un romanzo che apre nuovi orizzonti per le future produzioni del Re del brivido, ma che lo fa con un occhio al passato. Il mix tra la riscoperta di Lovecraft ed il “nuovo” stile di King sembra funzionare alla grande. Sarà questo il futuro della letteratura horror?

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