The Walking Dead – Stagione 4 – Episodio 3

The Walking Dead – Stagione 4 – Episodio 3 3.00/5 (60.00%) 1 vote

Dopo tutto quello che abbiamo passato ci fa fuori un raffreddore?

Glenn

Isolati

Rieccoci puntuali con il terzo episodio della quarta stagione di The Walking Dead, che come al solito focalizza tutte le attenzioni in un altrimenti noioso lunedì sera.

L’azione continua a latitare, ma questo non significa che l’episodio sia terribile, anzi. Devo dire che è stato particolarmente di mio gusto: ambientazioni che tornano ad essere apocalittiche, nessuna pietà per i personaggi, qualche zombie particolamente ben fatto, una trama che tenta di riagganciarsi sempre più a quella del fumetto, un colpo di scena finale nel miglior stile The Walking Dead.walkers-7500

Andiamo per ordine. Già nelle scorse recens vi parlavo della mia impressione (ricordo che non mi sono volutamente informato su spoiler vari) che la volontà dei creatori sia quella di riportare la serie tv sulle linee guida tracciate dal fumetto di Kirkman, in controtendenza con l’allontanamento totale della scorsa stagione. Con questo presupposto non deve quindi lasciare sorpresi la presenza di scene che riproduco fedelmente il fumetto e che si susseguono con sempre maggior frequenza. Nella scorsa settimana vi avevo segnalato la scena di Rick e delle croci, in questo episodio invece troviamo almeno tre momenti simili riferiti al personaggio di Tyreese.

Quest’ultimo ha notevole importanza nello sviluppo del fumetto, fin dai primi albi. Nella serie tv fa la sua comparsa solo nella terza stagione e mantiene un ruolo piuttosto marginale fino all’episodio in oggetto, riacquistando così l’importanza di cui era stato depredato. Ecco dunque le tre scene incriminate:

  • La rissa Tyreese/Rick. Sebbene il rapporto tra i due sia totalmente differente tra le due versioni ed il motivo scatenante sia altrettanto diverso, il risultato propostoci è lo stesso. Una bella scazzottata in cui Rick dimostra di essere ancora un gran duro, mettendo al tappeto il colossale rivale (senza collo) al banale prezzo di una mano distrutta (preludio a qualcosa di più grosso?).
  • La successiva pace tra i due, che nel fumetto serve per cementare ulteriormente la loro alleanza e che nella serie tv raggiunge scopi un pelo meno profondi, sempre per via del legame non così forte tra i due.
  • La scena del massacro degli zombie per mezzo del martello. Si svolge in un modo un po’ diverso, forse più teatrale nella serie tv e più cruenta nel fumetto (come spesso succede), ma serve a rimarcare una cosa: Tyreese è un toro e può essere un valore aggiunto importantissimo per il gruppo.

Sthe walking dead tyreesei tratta ora di vedere come continuerà questo progressivo avvicinamento al fumetto, visto che lo sfasamento temporale di alcune parti rende impossibile fare previsioni certe. Tyreese potrebbe entrare nel cuore della gente e prendersi una fetta importantissima di trasmissione, oppure potrebbe essere spedito nel dimenticatoio senza colpo ferire, anche se vedo più probabile una soluzione intermedia.

Ciò che comunque rimane è questo sempre più marcato avvicinamento alla versione cartacea. Altro segnale rivelatore l’improvvisa e incontrollabile decimazione di gran parte dei personaggi che sono arrivati sul finire della terza stagione, non mi stupirebbe se non rimanesse nessuno all’infuori di Tyreese e del dottore di colore di cui mi sfugge il nome.

Pure i nostri amici ne potrebbero subire le conseguenze e certamente quelli più a rischio sono Hershel Di Calcutta e Glenn (con il suo nuovo taglio di capelli brillantinato da ganzo anni 50). Il primo compie un gesto che sa molto di commiato: entrare nella zona infetta per prendersi cura dei malati. Un’azione che lo accomuna a Maria Teresa Di Calcutta e che lo porta ad un piano morale estremamente più elevato rispetto a tutti gli altri personaggi, elevando anche la percentuale noiosa del personaggio. Glenn invece sarebbe una grande perdita, che ci allontanerebbe ulteriormente dal fumetto, con conseguenze indecifrabili anche per la povera Maggie. Tuttavia tutto il ragionamento fatto finora mi spinge a scommettere che l’asiatico non morirà, e guadagnerei anche una bella sommetta visto che ora come ora sta in condizioni pietose.

the walking dead zombiePer finire altre due considerazioni: Gli zombie diventano sempre più fighi ed elaborati. In particolare ben fatto quello che si è parzialmente fuso con l’albero, che la natura voglia riprendersi i maledetti cadaveri che si ostinano a non tornare tra le sue braccia? Bellissimo anche lo zombie truccato e pettinato come Samara di The Ring, fossi in Rick la prossima volta non alzerei quella cornetta (vedi terza stagione) perchè potrebbe morire entro sette velocissimi giorni e noi poi ci troveremmo qua a parlare solo dello stucchevolissimo Carl.

Colpo di scena finale, tanto per non farsi mancare nulla. Onestamente non pensavo si trattasse di Carol, ma gli indizi rivelatori c’erano tutti. Un personaggio che prende sempre più spazio nella nostra storia: dalle stalle alle stelle con grande possibilità di compiere il tragitto all’incontrario in brevissimo tempo. Indiziata numero 2 per il fare una brutta fine, a meno che non prenda del tutto il posto lasciato vacante da Andrea.

In attesa del ritorno dell’azione vera e propria godiamoci queste atmosfere cupe e questo pericolo battereologico. Un paio di domande per finire: chi dava da mangiare agli zombie nello scorso episodio? Di chi era la voce alla radio?

 

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