The Woman In Black

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In una tempestosa serata colgo l’atmosfera perfetta per vedermi questo film del 2012, passato dai cinema in maniera un po’ anonima un annetto fa. Tutto l’appeal di questa pellicola è concentrata nell’avere nel cast Daniel Radcliffe (meglio conosciuto come Harry Potter) nel ruolo di protagonista. In cabina di regia troviamo il poco conosciuto britannico James Watkins. Il tutto è tratto dal romanzo gotico La donna in nero (1983) di Susan Hill.

Ho detto che il film è stato passato in maniera un po’ anonima nei cinema, ma non è proprio vero. Oltremanica e negli USA il successo è stato clamoroso: Horror britannico di maggior successo degli ultimi vent’anni con quasi 128 milioni di dollari di incassi all around the world, critica tanto entusiasta da definirlo il miglior film horror degli ultimi anni. Ora si sa che gli americani si fan prendere un po’ troppo dalle cose di moda e molto spesso si scaldano per nulla (vedi Paranormal Activity che è stato spacciato come un film da infarto), tant’è che da noi è stato un mezzo flop, fermandosi a 700.000 euro di incassi.

Passiamo ora alla scheda del film:

woman in blackRegia:
James Watkins

Attori: Daniel Radcliffe, Ciaràn Hinds, Janet McTeer, Roger Allam

Anno: 2012

Lingua originale: Inglese

Durata: 95 minuti

Genere: Horror Gotico Tratto da: The Woman In Black (Susan Hill, 1983)

Trama

Primi anni del ‘900 in Inghilterra. La moglie di Arthur Kipps, agente immobiliare londinese, muore dando alla luce loro figlio. L’uomo cadrà in una forte depressione che si ripercuoterà anche nel lavoro, dove rischia il licenziamento. La sua ultima occasione è rappresentata dalla vendita di una grossa casa in un paese sperduto nel nord dell’isola.

Una volta arrivato in paese però Arthur troverà l’ostilità degli abitanti, che vedono in lui una minaccia e una causa di turbamento. Indagando sulle ragioni di questa avversione Arthur scoprirà che la casa di cui si deve occupare è infestata dal fantasma di una donna completamente vestita di nero. Ogni volta che questa appare i bambini del villaggio vengono spinti al suicidio, poichè essa ne reclama l’anima.

La vendita della casa diventa dunque di secondaria importanza per Arthur, che con l’aiuto dello scettico Mr. Daily, cercherà di liberare il villaggio dalla maledizione in tempo per salvare il figlio, in viaggio per ricongiungersi col padre durante il weekend.

Critiche troppo benevole

Come già detto il film è stato acclamato dalle critiche, io però non ne sono stato troppo affascinato. Atmosfera dark ricreata in maniera perfetta, con scenografie di buon valore e collocazione temporale che ben si addice alla trama. Radcliffe (di cui salta subito all’occhio la statura ridotta che non avevo notato in Harry Potter) inizialmente non è molto apprezzabile, forse perchè ci si aspetta sempre che tiri fuori la bacchetta magica e lanci un incantesimo (difficile togliersi dalle vesti di un personaggio di così largo successo), ma superata la fase iniziale si adatta bene alla trama e all’atmosfera, riuscendo ad animare un film altrimenti un po’ smorto.

Le scene più agghiaccianti sono quelle che riguardano la morte delle bambine, per il resto il regista cerca sempre di dare ripetutamente degli attacchi di cuore allo spettatore, tramite le solite apparizioni improvvise, le porte che sbattono e gli uccelliche compaiono dal nulla. Il numero di queste scene è davvero elevato e inizialmenteci  colgono per forza di cose un po’ impreparati, però col tempo ci si fa l’abitudine.

I fantasmi e le apparizioni sono ricostruiti in modo abbastanza apprezzabile, togliendo qualche scena con primi piani e mostri urlanti degni dei peggiori horror a basso budget. La colonna sonora recita una parte importante, andando a braccetto con ogni momento-paura, anticipandolo quasi e preparando anche gli spettatori più impauriti.the_woman_in_black_3

Non ho per niente apprezzato l’ultima parte del film. Arthur decide di passare una notte nella casa stregata per esorcizzare il fantasma, le vicende avrebbero potuto chiudersi li, invece si protraggono agonizzanti ancora per qualche tempo. Il finale vuole essere inaspettato e sorprendente nelle intenzioni del regista, ma risulta al contrario abbastanza stucchevole e prevedibile, mi è venuto in mente il finale di Drag Me To Hell come somiglianza.

Troviamo poi molte caratteristiche tipiche degli horror, su tutte la stupidità del protagonista, che ce la mette tutta per farsi ammazzare, mentre lo spettatore lo insulta.

Niente di speciale quindi questo The Woman In Black, non rimpiango di averlo evitato al cinema. Rimane però abbastanza sopra la media dei film di fantasmi, che ultimamente stanno diventando abbastanza ridicoli. Rimandato anche Radcliffe, una prova buona nella fase centrale del film, ma quando l’azione si fa più concitata non riesce ad essere pienamente efficace. Non è un attore che amo particolarmente, quindi i suoi fan potrebbero essere di diverso avviso. Da segnalare il deserto intorno al nostro Harry Potter, gli altri attori non sono degni di nota, ma comunque la maggior parte non sfigura esageratamente.

Quanto al libro non credo lo leggerò, non penso sia il mio genere, però se qualcuno lo ha fatto e vuole consigliarlo commenti!

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