The Walking Dead – Stagione 4 – Episodio 5

The Walking Dead – Stagione 4 – Episodio 5 5.00/5 (100.00%) 1 vote

L’Inferno

Eccoci finalmente con il quinto episodio della quarta stagione di The Walking Dead. Una stagione che, non nascondiamolo, ha fatto fatica a carburare, preferendo ad una partenza razzo una paziente messa in pentola di vari ingredienti. Il risultato non poteva che essere scoppiettante. Come vi avevo detto nella recensione del quarto episodio, questa settimana mi aspettavo un po’ di azione o delle risposte. Entrambe si sono fatte attendere solo per metà episodio, per poi ravvivare lo spettatore e risvegliarlo in grande stile dall’intontimento dovuto all’ora tarda (a causa del maledetto The Americans che fa slittare Rick e soci di circa un quarto d’ora).

L’episodio prende il via esattamente dove ci eravamo lasciati la settimana scorsa, con Rick che percorre una lunga via totalmente sgombra (se non per qualche cane randagio a caccia di cadaveri). Senza parole. Inquadratura sull’orologio per rimandarci alla partenza di Carol, seguita da uno zoom sullo sguardo di Rick, risoluto e pronto a prendersi carico delle sue azioni. Su tutto l’episodio aleggia costantemente il momento del suo incontro con Daryl.

walking-dead1Il protagonista di questo episodio è però (come con Carol nello scorso) colui che non ti aspetti: Hershel, il simpatico umorista. Inguaribile ottimista che ormai si erge ad indiscussa figura morale del gruppo, ritagliandosi sempre maggior spazio e sfidando costantemente la morte e gli zombie, seppur rallentato dalla sua gamba finta (che tra parentesi mi rimanda a Cormoran Strike, personaggio del libro della Rowling che sto leggendo. Ma questa è un’altra storia di cui parleremo un altro giorno…). La situazione all’interno della prigione sta sfuggendo di mano. Un vero inferno, come suggerisce il titolo dell’episodio. Nell’ala destinata ai contagiati le morti sono sempre più numerose e diventa sempre più difficile tenere a bada gli zombie che ne scaturiscono.  In questo inferno oscuro e illuminato da fievole lampadine malconcie, l’unico raggio di sole è rappresentato dal buon vecchio Hershel, sempre pronto ad aiutare il prossimo e a prendersi cura di quelli che ormai sono diventati i suoi pazienti. Obiettivo: tenerli in vita fino all’arrivo di Daryl e delle medicine. Il vecchio fattore dovrà vedersela con la sua idea di zombie, già piuttosto approfondita nel corso della seconda stagione, e per la prima volta si troverà di fronte all’obbligo di togliere la vita (seconda vita) ad una creatura vivente (o forse no?).  Sarà una vera prova di forza per Hershel, il quale sa di poter salvare i suoi amici (in particolare Glenn) solo mantenendo risolutezza e sangue freddo.

Prima parte molto incentrata sulla figura del vecchio dunque. Premessa tutt’altro buona per chi andava cercando azione. Kirkman però non ci delude e la scena si sposta sul recinto della prigione, dove gli zombie stanno tentando di sfondare il recinto un’altra volta. Il risultato è dei peggiori. Rick e Carl dovranno combattere una battaglia parallela a quella che svolge Hershel tra le mura della prigione per ricacciare indietro i pericolosi invasori. Vai allora di mitragliate e di massacro zombie. Una delle scene migliori dell’intera serie, sicuramente di questa neo-cominciata quarta stagione. Grande importanza per il personaggio di Carl, in cui Rick mostra di avere sempre più fiducia. Quello che un tempo era solo una palla al piede ora è diventato un componente imprescindibile per il gruppo, presupposto per un cambio di gerarchie all’interno dei protagonisti?

Finalmente, a battaglia finita, ricompaiono Daryl e i suoi con le medicine. Un vero miracolo, capace di dare quelle risposte che tutti ci attendevamo. L’epidemia probabilmente verrà superata, anche se non senza perdite (prima fra tutte Carol). Il gruppo ne esce indebolito e distratto, le conseguenze (vedi rapporto tra Daryl e Rick) saranno visibili solo dal prossimo episodio. Abbiamo avuto azione, abbiamo avuto delle risposte, ma ne aspettiamo sicuramente delle altre.

governatoreSorpresona finale: ti aspetti di trovare Carol al termine di quella lenta inquadratura che scende fuori dalla prigione e invece ci trovi…. il Governatore! Eh già, proprio lui che tanto avevamo aspettato e di cui si erano perse ormai le tracce. Che fosse stato sempre vicino ai nostri amici? Ora quelle scene di zombie sfamati (vedi secondo episodio) potrebbero tornare di moda ed acquisire un senso, anche collegato agli accumuli di zombie sulle recinzioni. Che sia tutta opera del Governatore? Che abbia qualche aggancio all’interno della prigione. Quel che è certo è che questa comparsa coglie alla sprovvista sia noi che Rick e compagnia. Pure la povera Carol non la vedo troppo al sicuro, la fuori da sola.

Cosa ci aspetterà nelle prossime puntate? La scelta logica sarebbe quella di iniziare il sesto episodio col confronto fra Rick e Daryl, che ormai tutti aspettiamo. Non escluderei però una puntata incentrata solo sulla figura del governatore, come peraltro già accaduto nella scorsa stagione, volta a narrare le sue azioni compiute nel lasso di tempo tra la fine della terza stagione e questo episodio, che segna la sua ricomparsa.

Inferno. Ma se l’inferno vero fosse ancora tutto da scoprire?

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