The Walking Dead – Stagione 4 – Episodio 6

The Walking Dead – Stagione 4 – Episodio 6 4.00/5 (80.00%) 1 vote

L’esca.

He’s Back. Il Governatore è tornato, con la benda sull’occhio ed il solito carico di ganzeria. Questo sesto episodio ci permette di staccare totalmente dagli eventi della prigione e rappresenta una sorta di seconda introduzione alla quarta stagione. Niente Rick, niente Carol, niente Hershel, nessun malato ( o quasi). Only il Governatore. Inizia una mineserie di puntate (un paio?) che ci riassumeranno le vicende, a partire dal termine della terza stagione, dell’antagonista principale di The Walking Dead, uno dei villain più amati di sempre. Un episodio che si riallaccia in più punti al romanzo di Kirkman e Bonansinga, The Walking Dead: L’ascesa Del Governatore, il quale ci racconta la storia di Philip prima di diventare il personaggio che tutti conosciamo. Se non l’avete letto fatelo, imperdibile per gli amanti della serie.

walking-dead-season-4-episode-6-governor-spoilers_0Sequenza iniziale molto ben pensata. Il Governatore è un uomo distrutto, che ha perso tutto, compresa la voglia di vendetta. Incapace di difendersi dagli zombie, abbandonato dal fedele Martinez. Si dirige verso Woodbury (ormai abbandonata) per darla alle fiamme. Il suo sogno di costruire un mondo nuovo dalle ceneri di quello vecchio è evaporato. Lo ritroviamo sempre più vicino alla morte, vagando per le strade nei dintorni di Atlanta, osservando con sempre maggior distacco gli evidenti segni della fine del mondo e della pazzia degli ultimi sopravvissuti. Barba lunga, vestiti sudici. Ricorda vagamente Viggo Mortensen in The Road, bel film post-apocalittico del 2009 che consiglio vivamente, anche se non vi troverete nessuno zombie.

La parte introduttiva si interrompe con l’incontro tra Philip e una famiglia di sopravvissuti, composta da Tara e Lily (due sorelle), la figlia di quest’ultima, Megan  e l’anziano padre delle due ragazze, malato terminale di cancro e costretto a letto attaccato alla bombola di ossigeno. Philip (non più il Governatore) si legherà alle ragazze, spinto soprattutto dall’affetto per Megan, nella quale rivede chiaramente la figlia morta e riuccisa da Michonne. L’uomo spiegherà alle inesperte donne come liberarsi di uno zombie e le aiuterà nel portare a termine un paio di importanti missioni.

La situazione rimane statica fino alla morte del padre di Tara e Lily e al conseguente shock di Megan. Philip deciderà di prendere le tre sotto la sua custodia, vagabondando insieme a loro in cerca di un altro posto sicuro.

Una storia che risulterà famigliare a coloro che hanno letto il romanzo, ma che presenta con esso alcune sostanziali differenze. Innanzitutto il prequel cartaceo è (suspance) un prequel. Infatti narra le vicende che porteranno Philip a Woodbury e ad impersonare la figura del Governatore (con qualche sorpresa che lascio a voi lettori). La bambina che lo accompagna in quel viaggio è sua figlia naturale, quella che poi verrà trasformata in zombie e uccisa dalla spada di Michonne. I suoi compagni di viaggio sono il fratello e due amici poco raccomandabili. L’incontro con la famiglia di Lily si svolgerà in un’Atlanta completamente invasa dagli zombie e avrà risvolti molto diversi. Philip infatti penserà di aver trovato finalmente casa, ma la sua indole violenta lo porterà a violentare Lily e ad essere cacciato a fucilate dalla sorella Tara.

Nella serie tv le circostanze sono molto diverse, come molto diverso è il rapporto tra l’uomo e la fragile Lily. Piacevole il fatto che si sia voluto riprendere il romanzo, fin’ora dimenticato (magari pure per dargli una spintarella dal punto di vista delle vendite, visto che l’uscita del terzo capitolo dovrebbe essere imminente). Le vicende raccontate sono molto interessanti e personalmente sono molto curioso di vedere come proseguirà questo salto temporale nel prossimo episodio, e come questa miniserie si riaggancerà al ritorno del Governatore vero e proprio.

Non anticipo niente sui fatti di cui potremmo essere spettatori, anche perchè potrei sbagliarmi in pieno qualora Kirkman decidesse di riservarci altre sorprese. Quel che è certo è che anche in queste puntate a ritmo lento annoiarsi è impossibile, grazie all’inserimento di un paio di scene very hot. Vedi lo zombie senza gambe nella vasca ed il massacro finale nella fossa.Walking dead governatoreUn episodio di transizione insomma, con la prigione messa momentaneamente da parte. Nella recensione del quinto episodio avevo detto di aspettarmi un excursus sulle azioni del governatore, ma mai mi sarei aspettato queste modalità impreviste e questa azzeccatissima ripresa del libro. Okay, tanta carne al fuoco che viene gettata su un barbecue già strapieno, il rischio è quello di fare indigestione. Ma se i produttori sapranno gestire bene le varie forze in campo e i vari eventi in programma… ci aspetterebbe davvero un proseguo di stagione coi fuochi d’artificio!

 

 

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