Wool – Hugh Howey

Wool – Hugh Howey 4.00/5 (80.00%) 1 vote

Con Il Richiamo Del Cuculo di Robert Galbraith (alias J.K. Rowling) vi avevo raccontato di una scrittrice di fama planetaria costretta a fare i conti con un cambio di genere reso difficile dalla sua popolarità e dall’orda dei fan che la osannano per Harry Potter. Vi avevo parlato di come certe volte un nome possa far balzare un libro, comunque molto piacevole, da appena 1500 copie vendute a 7 milioni in pochissimo tempo. Oggi la storia che vi voglio proporre è per certi versi opposta e vede per protagonista uno scrittore esordiente che ha raggiunto popolarità e ricchezza grazie all’autopubblicazione dei suoi racconti su Amazon. Un vero e proprio caso editoriale, nel sempre più fiorente mondo del digitale, che non poteva lasciare indifferenti per molto le grandi case editrici internazionali. Come avrete intuito stiamo parlando di Hugh Howey e del libro che ha fatto recentemente la sua comparsa nelle librerie italiane, accompagnato da una copertina molto bella con numerosi dettagli in rilievo: Wool.

HoweyWOOL72dpiOriginale ed intrigante, questi i primi due aggettivi che mi vengono in mente per descrivere questo Wool, primo libro della serie del Silo. In reltà Wool è una raccolta, che comprende le prime cinque pubblicazioni di Hugh Howey, una sorta di edizione omnibus per il grande mercato internazionale. Esistono altre quattro pubblicazioni, di cui quelle contrassegnate dai numeri 6,7,8 sono già state raccolte in una seconda edizione omnibus, uscita a gennaio 2013 in america, dal titolo Shift. Per l’Italia ci stiamo ancora attrezzando, as usual. Ecco di seguito i titoli già pubblicati, con relativo anno di pubblicazione oltreoceano:

 

  1. Wool (30 giugno 2011)
  2. Wool: Proper Gauge (30 novembre 2011)
  3. Wool: Casting Off (4 dicembre 2011)
  4. Wool: The Unraveling (25 dicembre 2011)
  5. Wool: The Stranded (14 gennaio 2012)
  6. First Shift: Legacy (14 aprile 2012)
  7. Second Shift: Order (20 novembre 2012)
  8. Third Shift: Pact (28 gennaio 2013)
  9. Dust (17 agosto 2013)

I diritti dell’intera opera sono stati prontamente acquistati da 20th Century Fox, con Ridley Scott e Steven Zaillian che hanno già mostrato interesse nel dirigere la pellicola. Piccolo fuori tema: Ridley caro, non dovevi dirigere anche The Passage di Justin Cronin? Un libro che tra l’altro converge con questo Wool per certi aspetti… bene, l’uscita sembra essere fissata per il 2015, speriamo vadi tutto liscio.

Tornando al nostro Wool, siamo di fronte ad un grande successo, per un libro che attinge al genere post-apocalittico e alla fantascienza, non disdegnando di lanciare messaggi polico/sociali non troppo velati. La prima impressione è quella di trovarsi in compagnia di un libro che per molti aspetti è sulla stessa lunghezza d’onda di Hunger Games, una prima definizione sommaria potrebbe essere infatti questa: una versione per adulti di Hunger Games, con una buona aggiunta di componenti catastrofiste, claustofobiche ed horror.

Beh, direi una miscela espolsiva. Hugh Howey ha dato vita ad un mix davvero interessante. Ah, dimenticavo. Questo libro è stato scritto in pausa pranzo. Eh sì, l’autore lavorava in una libreria e in quell’oretta libera metteva giù i capitoli che poi ha ben pensato di autopubblicare su Amazon. Complimenti Hugh, davvero una bella storia americana la tua!

Ma veniamo alla trama, non troppo complicata, ma molto efficace. In un lontano futuro la terra è stata resa inabitabile a causa di diversi gas chimici e tossine presenti nell’aria, capaci di uccidere un uomo tra atroci dolori, corrodendo persino le tute protettive più resistenti in pochi minuti. Residui probabilmente di un’antica guerra chimica, ultima follia inspiegabile di un’umanità degenerata. I sopravvissuti vivo sottoterra, ammucchiati in un immenso Silo autosufficiente, che si sviluppa per più di 150 piani nel sottosuolo. Il Silo è fornito di tutto: energia elettrica, campi coltivabili, aggeggi informatici per la comunicazione e l’archiviazione di dati, giacimenti di minerali e petrolio. Ognuno ha il suo posto e la popolazione si divide in tre gruppi: i privilegiati dei livelli superiori, che possono godere della Vista (ovvero delle immagini che quattro telecamere all’esterno spediscono nel Silo, dando una parvenza di quello che dev’essere il mondo reale); la gente dei livelli medi, sotto l’ala protettiva dell’IT, il dipartimento informatico; i meccanici e i minatori dei livelli inferiori, instancabili lavoratori che costituiscono la spina dorsale del Silo. Tutto è governato da un sindaco, eletto democraticamente. La giustizia è amministrata da uno sceriffo e dai suoi tre vice. Un unico problema: le leggi sono severissime, il minimo oltraggio alla giustizia comporta la pena capitale, ovvero la Pulizia, che consiste in una bella gita all’esterno per pulire le telecamere. I pulitori finiscono inesorabilmente vittime dei gas nocivi presenti sulla superficie terrestre.

wool howeyUn mondo claustrofobico e difficile da concepire, in cui Hugh Howey ci lancia senza paracadute. Si parte subito in quinta, con la Pulizia effettuata dallo sceriffo Holson, dichiaratosi volontario per misteriosi motivi. La narrazione prosegue con la nomina del suo successore, carica per cui viene scelta la giovane e abile Juliette. Questa scelta non è però gradita da Bernard, il capo del dipartimento informatico e vero leader del Silo. L’uomo cercherà in ogni modo di mettere i bastoni nelle ruote a Juliette, con lo scopo di proteggere importantissimi segreti che la ragazza tenta di svelare.

Chi ha messo la gente nel Silo? Sono veramente gli unici sopravvissuti? Perchè i condannati a morte, nonostante la loro ira verso il Silo, non si sono mai rifiutati di portare a termine una pulizia? A cosa servono in realtà le severissime regole? E se perfino la Vista fosse manipolata?

Le indagini di Juliette porteranno a moltissimi colpi di scena, creando i presupposti per un libro avvincente e pieno di sorprese. L’unica cosa che si può pensare una volta terminato è: “quando potrò leggere il seguito?”

Lo stile di Howey non è particolarmente elegante e certe descrizioni del Silo e delle azioni dei protagonisti sono un po’ sommarie, ma il ritmo che sa imporre alla narrazione è incessante. Un libro che non da tregua e che si divora in due o tre giorni, nonostante la mole non troppo ristretta. Scorrevolissimo e molto piacevole, dona anche molti spunti su cui riflettere.

Howey è bravissimo a rinchiudere all’interno di un Silo alcuni dei dilemmi che da sempre tormentano l’umanità: perchè siamo sulla Terra? Siamo soli nell’universo? Qual’è il nostro scopo nel mondo?

Le scelte sono quasi tutte perfettamente azzeccate e l’incedere degli eventi è entusiasmante. Concetti cari a The Truman Show ed altri legate alle rivolte del popolo contro i governi oppressori vegono trattati con la stessa abilità dall’autore. Un messaggio morale di fondo, come spesso succede per i libri di questo genere: prendersi cura del proprio pianeta e combattere per la libertà. Complimenti ad Hugh Howey, capace di tirar fuori con questo Wool il proverbiale coniglio dal cilindro. Attendiamo fiduciosi il seguito!

P.S. sui vari siti per ebook trovate i primi sei capitoli in omaggio, se non siete convinti dategli una lettura!

Di seguito vi lascio il link alla versione gratuita fornita da Kobobooks, il mio sito di riferimento per quanto riguarda gli ebook: Wool – versione light gratuita

About recenslibri